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San Giovanni, la minoranza
interroga ancora su Villa Medici
E anche su "Quattro Ristoranti"

All’interrogazione legata alla volontà del comune di San Giovanni in Croce di uscire dall’Unione Palvareta Nova, abbiamo dedicato un articolo a parte. Vi sono però altri documenti che la minoranza, ora guidata da Andrea Decò, ha presentato.
Nella foto Villa Medici e Andrea Decò

SAN GIOVANNI IN CROCE – Dopo settimane, e mesi, di silenzio o comunque di ordinaria amministrazione, ecco che la minoranza di San Giovanni con la lista “Il comune per tutti” presenta una raffica di interrogazioni alla giunta comunale guidata dal sindaco Pierguido Asinari. Va detto peraltro che il nuovo capogruppo della minoranza, da pochi giorni, è diventato il consigliere Andrea Decò.

All’interrogazione legata alla volontà del comune di San Giovanni in Croce di uscire dall’Unione Palvareta Nova, abbiamo dedicato un articolo a parte. Vi sono però altri documenti che la minoranza ha presentato, e che riguardano svariate questioni: tutti sono firmati sia da Andrea Decò che dall’altro consigliere Alberto Vezzosi. La prima interrogazione a risposta scritta si riferisce alla presenza della trasmissione “Quattro ristoranti” di chef Alessandro Borghese, che a San Giovanni in Croce – per la precisione a Villa Medici – aveva posto la base logistica per la trasmissione dedicata alla cucina cremonese.

“Nell’episodio 7 della quinta edizione – spiega lo scritto – vengono citati il comune di San Giovanni in Croce e il complesso di Villa Medici del Vascello, presente solo nelle immagini iniziali per cinque secondi, nei ringraziamenti e nei titoli di coda, senza evidenziare che le immagini iniziali sono proprio legate a Villa Medici del Vascello. Il delegato di produzione della “Don’t Repeat yourself” che ha curato il tutto è Alessandro Casalani, legato da rapporti di stretta parentela con il vicesindaco Erika Maglia, che in più occasioni si nota durante la puntata al tavolo con altre tre persone”. “Chiediamo dunque – spiega l’interrogazione – perché l’Ufficio Cultura si sia impegnato nel dare supporto logistico alla casa di produzione televisiva senza guadagnare né un accenno né una descrizione delle immagini? Perché impegnare 2500 euro più Iva? Per un abitante di Roma, ad esempio, è davvero possibile ricondurre le immagini di Villa Medici a San Giovanni in Croce, dato che non vi è alcuna indicazione? Esistono motivi diversi per cui si è pensato di contattare la produzione televisione “Don’t Repeat Yourself” di Milano?”.

Sempre su Villa Medici del Vascello si collega la seconda interrogazione. “Vorremmo sapere – spiegano dalla minoranza – la previsione delle entrate per il complesso di Villa Medici del Vascello per l’anno 2019, valutando contributi statali e regionali, ma anche di enti, associazioni, fondazioni e privati, oltre agli incassi previsti o alla vendita di gadget e materiali o al noleggio del complesso. Inoltre vorremmo conoscere la previsione di spese riconducibili al personale impiegato a vario titolo con specifica degli emolumenti per ogni addetto al complesso; l’inquadramento contrattuale del personale; l’accordo con la Cooperativa Gardenia per la custodia; le spese di mantenimento della struttura tra pulizie, promozione pubblicitaria e allestimento eventi”.

La terza interrogazione riguarda invece una figura che rientra nell’Ufficio Cultura di San Giovanni in Croce, per la quale è stata concessa la proroga (alle medesime condizioni di 19.360 euro) da gennaio a giuno 2019. “Trattandosi di proroga – viene scritto – dobbiamo dedurre che la persona in questione è già inserita nelle maestranze dell’amministrazione comunale almeno dal 1° gennaio 2018, stando a quanto prevede la legge. Come mai però Adecco non ha fornito personale direttamente all’Unione Palvareta, dal momento che tutti i dipendenti sono assunti in capo all’Unione? Quale è il ruolo e quale il mansionario della persona fornita da Adecco? Come mai non è stato fatto alcun bando di gara, come previsto, salvo casi di urgenza per i quali è ammessa la proroga?”.

Giovanni Gardani

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