Commenta

Le 22 fermate di Luca "Splash":
il romanzo di una vita (ancora
giovane) letto dai Casalmattori

Come la vita spiega bene - e questo è un libro prima di tutto sulla vita - ogni passaggio ha bisogno di una colonna sonora. L’importante è sapere quando dare il via alla propria sigla…

CASALMAGGIORE – Si chiama Luca Guarneri, è di Cremona, è un classe 1997 e, anche se non sa dire bene il perché, tutti lo chiamano “Splash”: quello che invece Luca ha raccontato molto bene a Casalmaggiore, in Galleria Gorni, nell’evento organizzato dalla libreria “Il Seme”, è il suo libro d’esordio, dal titolo “Sigla”, che in fin dei conti identifica al meglio il suo dna votato al mondo dello spettacolo, che lo ha portato già a 15 anni a conoscere da molto vicino il Festival di Sanremo ad esempio, e non solo.

Luca ha pubblicato “Sigla” con Gilgamesh Edizioni dell’editore Dario Bellini: un racconto della propria vita molto particolare, con l’esistenza osservata mediante il finestrino di un pullman, dal quale si ha una visione del mondo che cambia e della vita che scorre. La propria esistenza, ma anche quella altrui e, per estensione, della società nella quale viviamo. Ventidue capitoli, che sono poi ventidue fermate, apprezzate anche da due compagnie che hanno a che fare con la letteratura e il teatro: a giocare in casa i Casalmattori, presenti nelle veste di intrattenitori, presentatori e soprattutto lettori; a fare da graditi ospiti, invece, i ragazzi dell’Accademia della Follia di Cremona con Federica Cervini. Le due compagnie non a caso hanno da tempo intessuto un rapporto di collaborazione e nutrono reciproca stima.

Per completare la presentazione, oltre alla voce di chi legge e pure di chi canta, manca il suono, garantito da Riky Anelli alla chitarra e Francesco Matano alle percussioni. Il tutto per raccontare quelle 22 fermate, per rileggere e promuovere quei 22 capitoli, in un viaggio alla scoperta di se stessi, narrato di fatto da Luca e Splash, alter ego della stessa persona, in uno sdoppiamento di personalità foriero di esuberanza o pacatezza, a seconda delle occasioni o delle circostanze. Perché come la vita spiega bene – e questo è un libro prima di tutto sulla vita – ogni passaggio ha bisogno di una colonna sonora. L’importante è sapere quando dare il via alla propria sigla…

G.G.

© Riproduzione riservata
Commenti