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Rotary del comprensorio,
tre diverse conviviali per
riflettere e festeggiare la Pasqua

I tre Rotary club dell’Oglio Po si sono riuniti in settimana per le rispettive conviviali prepasquali, occasione per scambiarsi gli auguri di Buona Pasqua. Ecco come è andata.

I tre Rotary club dell’Oglio Po si sono riuniti in settimana per le rispettive conviviali prepasquali, occasione per scambiarsi gli auguri di Buona Pasqua.
CASALMAGGIORE OGLIO PO – Si è chiusa la sesta edizione del Ryla Junior, alla quale hanno partecipato 33 studenti degli istituti scolastici di Cremona, Casalmaggiore, Leno e Manerbio, ospitati in Santa Chiara su iniziativa del Rotary. Sabato sera, sempre in Santa Chiara, si è tenuta la conviviale cui hanno presenziato anche esponenti degli altri club coinvolti, oltre naturalmente agli studenti. Tante le autorità rotariane presenti, tra cui il governatore del Distretto Renato Rizzini (questo è rimasto l’unico Ryla Junior distrettuale) e i due che gli succederanno: il casalasco Maurizio Mantovani entrerà in carica quest’estate. Presente alla serata anche il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni. Renato Rizzini ha coinvolto i ragazzi chiedendo loro dell’esperienza che stavano vivendo, ricevendo risposte entusiastiche. Nel corso della serata il RC Nuove Frontiere ha salutato un nuovo socio, presentato da Stefano Stringhini: si tratta di Simone Balbo, di Casalmaggiore, imprenditore artigiano nel campo orafo già presidente di Cna e vicepresidente di Ascom, nonché appassionato di scienze naturali con all’attivo alcune pubblicazioni scientifiche, e guardia ecologica volontaria.

CASALMAGGIORE VIADANA SABBIONETA – Anche il club presieduto da Gianluca Bocchi ha festeggiato la Pasqua, alla Clochette di Solarolo Rainerio, affidando la riflessione a parroco di Casalmaggiore don Claudio Rubagotti, che ancora una volta ha incantato tutti con le sue considerazioni, religiose e sociali. Ha parlato dell’accidia, uno dei vizi capitali, cui nessuno presta mai abbastanza attenzione, ma che può essere il peggiore di tutti: ti porta a “non-fare”, a essere pressapochista davanti al prossimo e davanti agli eventi, disillusi, anestetizzati, a pensare di tutto che non ne vale la pena: «Praticamente… la morte. E la passione e la resurrezione di Gesù assurgono proprio al valore contrario: Cristo si mette a servire perché tutti ne valgono la pena». E ancora: «Fa paura prendere atto che anche il marocchino che abita vicino a te è buono, fa paura constatare che un ricco possa anche essere onesto e generoso: usciamo dagli schemi, partoriamo fiducia».

PIADENA OGLIO CHIESE – I soci del RC di più recente costituzione si sono ritrovati mercoledì sera al Saten di Piadena. In questo caso la riflessione pasquale è stata affidata a monsignor Franco Sarzi Sartori, originario di Piadena e oggi stabilmente a Roma dove collabora con la Nunziatura Apostolica italiana del servizio diplomatico e della Santa Sede, e officiante nella Basilica del Pantheon. Monsignor Sarzi Sartori è andato alle radici dei riti e delle tradizioni della Pasqua, ereditate dal culto ebraico. «Sono proprio i nostri comportamenti – ha concluso – e il tratto di umanesimo cristiano della nostra vita, l’unica strada per far superare l’emarginazione dei forestieri e indurli ad apprezzare ed integrarsi nei nostri modelli di vita». Nel corso della serata il 18enne piadenese Daniel Restelli ha intrattenuto i soci con giochi di carte.

V.R.-L.F.

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