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Adamo Manfredi (M5S): "Dalla
politica risposte vaghe. Via la
caccia dall'area golenale. Chi ci sta?"

"E' inutile che ci prendiamo in giro, soprattutto per quel che riguarda il parco. Farci entrare i cacciatori non è una scelta lungimirante. La caccia, al contrario di quel che dice Bongiovanni è devastante e non rispettosa della natura"

CASALMAGGIORE – Poco soddisfatti delle risposte ricevute perché poi – soprattutto sui punti salienti – non c’è stata una reale presa di posizione. Qualcosa di concreto a parte le generiche dichiarazioni d’intenti buone per tutte le stagioni. Ma la delusione più grande è che poi, alle risposte al questionario, non siano seguite altre prese di posizione o un dibattito vero e proprio.

Il Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore ha sempre avuto un’anima fortemente ambientalista. Per questo a rilanciare, ci pensa Adamo Manfredi che torna sul Parco Golena del Po e sulla caccia: “E’ inutile che ci prendiamo in giro, soprattutto per quel che riguarda il parco. Farci entrare i cacciatori non è una scelta lungimirante. La caccia, al contrario di quel che dice Bongiovanni è devastante e non rispettosa della natura. Dov’è il rispetto della natura e dell’ambiente nell’uccidere per divertimento?”.

“I nostro peraltro – prosegue – non è un vero e proprio parco dove si tutela la flora e la fauna. Noi chiediamo che quello della golena del Po divenga un vero e proprio parco a tutela di flora e fauna, in cui sia impedito l’accesso a tutti coloro che non rispettano la natura e i suoi equilibri. L’unico progetto serio sul parco di questi ultimi dieci anni è quello che sta portando avanti Carlo Stassano con la Cascina Sereni. Una struttura che serva all’ecoturismo, che faccia dell’ospitalità il punto centrale. Carlo Stassano riesce a vedere lontano, cosa che i nostri politici non sanno più fare”.

Adamo e la sua famiglia sono proprietari peraltro di un piccolo vigneto e frutteto in golena a Martignana, oltre ad un pezzo di terra. “Da settembre in avanti non è più frequentabile e devo stare attento anch’io, perché a fianco a me magari passano i cacciatori imbracciando il fucile. E così non lo frequenta neppure più la gente che in altri mesi dell’anno invece c’è. Nessuno vuole correre il rischio di prendersi una fucilata. I cacciatori transitano troppo vicino ad aree che vedono la presenza dell’uomo e non si dica che la sicurezza c’è. Come si può benissimo leggere su più testate nazionali, nei pochi mesi della caccia le armi da fuoco hanno ucciso 30 persone e ferito in maniera più o meno grave altre 96. Considerando i mesi di caccia, uno ogni quattro giorni. Le fonti del Ministero dell’Interno riportano che in tutto il 2016 per fare una comparazione sono stati consumati 19 omicidi a scopo di rapina. Cosa è dunque più pericoloso?”.

“Chiediamo all’amministrazione futura che prenda un impegno preciso che è quello di fare del parco una vera e propria area protetta. In cui si possa entrare solo per osservare la natura e goderne, e non per altro. Che si punti realmente sull’ecoturismo. Ora voglio vedere se qualcuno ci risponderà. Ma questa volta vogliamo risposte nette. Siete o no favorevoli all’interdizione della caccia a partire dall’area del parco golena? Siete favorevoli a fare dell’area un’area protetta?”.

Nazzareno Condina

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