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Registro della Bigenitorialità,
Brugnini: "Dal Casalasco
troppe poche risposte"

Sin qui hanno aderito come Cremona, Crema, Casalbuttano, Commessaggio, Castelverde, Pizzighettone, Solferino, Bozzolo, Pizzighettone, Piadena, Bozzolo, Desenzano del Garda, Annicco, Viadana.
Nella foto Brugnini (ultimo a destra) a Piadena, dove il Registro è stato adottato

“Per la quarta volta in pochi la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia per non aver rispettato i diritti fondamentali dei genitori separati. L’ultima sentenza è arrivata nel 2018, ma è stata resa nota solo nei giorni scorsi (i precedenti pronunciamenti nel 2010, 2013 e 2016). Ancora una volta la Corte di Strasburgo sollecita l’Italia a riconoscere il diritto alla bigenitorialità. Mamma e papà, con pari dignità e identiche opportunità, devono poter esercitare il loro diritto/dovere alla responsabilità genitoriale”. A parlare è Massimo Brugnini, presidente dell’Associazione Bi.Genitori Diritti dei Minori su Cremona e Mantova.

“Non si tratta – spiega Brugnini – di un’enunciazione teorica ma di una buona prassi da realizzare concretamente e rapidamente, perché, spiega la Cedu, «il trascorrere del tempo può avere conseguenze irrimediabili sulle relazioni tra il fanciullo e il genitore che non vive con lui». Attenzioni del tutto disattese in Italia dove, secondo i giudici di Strasburgo, il sistema giuridico e soprattutto quello amministrativo, in particolare legato ai servizi sociali, appaiono del tutto inadeguati per garantire in modo equo e rapido i diritti dei genitori separati nei casi di conflittualità. Ormai da oltre un’anno promuoviamo sul territorio casalasco l’istituzione del Registro della Bigenitorialità (n.d.r. OglioPo News del 12/10/2018) uno strumento amministrativo che consente ad entrambi i genitori separati/divorziati di legare il proprio domicilio a quello dei figli minori, non comporta nessun costo per le amministrazioni ed è di semplice applicazione perché l’associazione stessa fornisce oltre alla Delibera anche una bozza di Regolamento che è già stato adottato dai Comuni che hanno aderito come Cremona, Crema, Casalbuttano, Commessaggio, Castelverde, Pizzighettone, Solferino, Bozzolo, Pizzighettone, Piadena, Bozzolo, Desenzano del Garda, Annicco, Viadana. Ancora oggi la maggior parte dei Comuni del territorio casalasco si mostra indifferente alla nostra proposta una sola risposta è giunta dal Comune di Casalmaggiore dichiarando di non essere interessati”.

“Lo scorso 19 ottobre – prosegue Brugnini – a Bozzolo come associazione abbiamo organizzato con il patrocinio di Regione Lombardia un convegno pubblico con la presenza del Garante dell’infanzia dott. Massimo Pagani per illustrare direttamente in modo chiaro cosa si può ottenere con l’adozione del Registro nei Comuni. La presenza di oltre 100 persone ci aveva fatto ben sperare d’essere riusciti ad informare i cittadini che tra le principali finalità che il registro può offrire, c’è quella di ridurre la conflittualità tra i genitori separati, consentire la doppia comunicazione delle informazioni fornisce un valido strumento alle istituzioni che si occupano dei minori di poter comunicare con entrambi i genitori senza dover delegare uno dei due al ruolo di segretario che spesso nei casi di elevata conflittualità questo compito non viene svolto. Ad oggi le sentenze dei Tribunali nel 96% dei casi i figli minori sono collocati presso la mamma (genitore collocatario) legando così anche la residenza. Il Registro della Bigenitorialità ha rilevanza esclusivamente amministrativa, al fine di consentire ad entrambi i genitori di annotare la propria diversa domiciliazione, legandola al nominativo del figlio residente nel comune. Le Istituzioni preposte alla cura, all’educazione ed alle attività ludiche sportive del minore possono conseguentemente conoscere i riferimenti di entrambi i genitori, rendendoli partecipazioni delle comunicazioni che riguardano il figlio e tutelando pienamente il diritto del Minore alla bigenitorialità, fermo restando che la residenza del Minore rimarrà unica, ai sensi dell’art.45 del Codice civile. Un solo vincolo è previsto ai fini dell’iscrizione nel Registro, la responsabilità genitoriale e che il genitore non sia stato raggiunto da provvedimenti giudiziari che ne comportino la sospensione o la decadenza”.

“Siamo consapevoli che molti Comuni del territorio – conclude Brugnini – sono prossimi alla campagna elettorale e che gli attuali Consigli Comunali non possono deliberare, ma riteniamo che questo sia un buon motivo perché le amministrazioni si attivino ed inseriscano nei programmi l’istituzione del Registro della Bigenitorialità. Sono 16 i comuni del casalasco che da oggi entrano in campagna elettorale, solo il Comune di Piadena già dal dicembre del 2017 si è distinto con l’adozione del Registro (Primo in Provicia di Cremona) per tutti gli altri riscontiamo ancora una certa paura da parte delle amministrazioni di dover impegnare gli uffici con altro lavoro. Non è assolutamente vero, come abbiamo constatato nei Comuni dove è già attivo non abbiamo segnalazioni in merito, la pratica d’iscrizioni si completa in pochi minuti. Sulla nostra pagina web: www.bigenitori.it è possibile consultare la proposta di delibera, il regolamento e tutti i Comuni dove è già presente con le procedure da utilizzare per procedere all’iscrizione nel registro. E’ anche attivo il nr.388.1999687 per tutte le necessarie consulenze”.

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