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Settimana della bonifica,
anche il Navarolo partecipa
con l'impianto di San Matteo

"L’iniziativa - ha spiegato in conferenza stampa Guglielmo Belletti, presidente del Navarolo - ha la funzione di divulgare le attività che i consorzi di bonifica svolgono 365 giorni all’anno per la salvaguardia idraulica del territorio".

SAN MATTEO DELLE CHIAVICHE (VIADANA) – Il comprensorio casalasco-viadanese prende il nome anche dai due fiumi che lo solcano, l’Oglio e il Po, e proprio questo basterebbe a evidenziare l’importanza che l’acqua riveste per questi territori. Così non è mai passata inosservata da queste parti, tra Casalmaggiore e Viadana, da quando è stata istituita, quella che è la Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, che quest’anno inizierà l’11 maggio e terminerà il 19.

Non è nemmeno casuale la scelta del luogo che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione ossia l’impianto idrovoro di San Matteo delle Chiaviche, struttura tra le più longeve tra quelle che si occupano di bonifica e, soprattutto, della distribuzione idrica per i campi agricoli serviti dal Consorzio Navarolo, che distribuisce attraverso una rete di 1200 chilometri di canali, oltre 150 milioni di metri cubi di acqua sui 45 comuni – 5mila ettari – tra la provincia di Cremona e di Mantova.

Durante la settimana della bonifica, voluta dall’Associazione Nazionale dei Consorzi Gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, sarà possibile visitare questo impianto prenotando il proprio tour guidato con una telefonata agli uffici del Consorzio di Casalmaggiore (0375-42109 oppure 0375-43002), mentre nelle due domeniche abbracciate dalla Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione – il 12 e il 19 maggio – l’apertura sarà completa, senza bisogno di prenotazione.

“L’iniziativa – ha spiegato in conferenza stampa Guglielmo Belletti, presidente del Navarolo – ha la funzione di divulgare le attività che i consorzi di bonifica svolgono 365 giorni all’anno per la salvaguardia idraulica del territorio e per l’irrigazione necessaria all’attività agricola, che, nel nostro territorio annovera prodotti di eccellenza. Il Grana Padano, il melone, il lambrusco, il pomodoro e molti altri sono conosciuti nel mondo e sono il simbolo di un’Italia che piace e che funziona”.

Alla conferenza erano presenti anche i consorzi amici del Navarolo con Ada Giorgi del Terre dei Gonzaga in destra Po, Elide Stancari per i Territori del Mincio, Alessandro Bettoni del Consorzio DUNAS (Dugali Naviglio Adda Serio), Gianluigi Zani del Garda Chiese e Massimo Lorenzi del Consorzio di II grado del Mincio. L’evento va poi a intrecciarsi con la terza Festa dell’Ecomuseo Terre d’acqua fra Oglio e Po, spalmata sul weekend del 17-19 maggio.

Venerdì 17 alle ore 21 presso il Torrazzo di Commessaggio serata con Mario Ferraguti e Andrea Rossi sul tema “La voce delle case abbandonate”. Sabato 18 alle ore 17 verrà presentato il libro di Matteo Grandi “Denominazione di origine inventata”, un’ora dopo invece il cuoco Picchi di Firenze intratterrà il pubblico spiegando come cucinare prodotti locali, senza dimenticare la cena “Food for Change” con intrattenimento musicale. Domenica 19 invece alle 15.30 la merenda contadina coinvolgerà bambini e famiglie, sempre presso l’impianto idrovoro di San Matteo, con l’evento “Salviamo le api”.

redazione@oglioponews.it

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