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Punto Nascite, per la sentenza
del Tar occorre pazienza: decisione
nota non prima del 15 maggio

Solitamente quando si entra nel merito della questione, dopo la discussione passano dagli 8 ai 10 giorni per la sentenza. Difficile, dunque, saperne di più prima della metà di maggio o forse qualche giorno dopo.

CASALMAGGIORE – La discussione nel merito al Tar della Lombardia di Brescia si è tenuta mercoledì: parliamo del Punto Nascite e del ricorso proposto da una ventina di comuni del comprensorio Oglio Po, rappresentati dall’avvocato Antonino Rizzo, contro la delibera di giunta regionale che ha sancito la chiusura del servizio, lo scorso 31 ottobre, a Vicomoscano presso l’ospedale Oglio Po.

In realtà l’attesa si prolunga, perché solitamente quando si entra nel merito della questione, dopo la discussione passano dagli 8 ai 10 giorni per la sentenza. Difficile, dunque, saperne di più prima della metà di maggio o forse qualche giorno dopo. Quando si parla di richiesta di sospensiva, la procedura è un po’ più snella, tanto è vero che in quel caso dalla discussione alla sentenza passarono soltanto due giorni. Nel merito, invece, occorre più tempo anche per compilare e preparare le varie motivazioni della sentenza.

La vicenda è abbastanza nota, anche se è bene riassumerla per chi si fosse perso qualche puntata: Regione Lombardia decise a giugno di chiudere il Punto Nascite di Casalmaggiore perché non raggiungeva la cifra fatidica di 500 parti annui, il che significa – per legge – non poter garantire una soglia di sicurezza, nonostante – va detto – a Vicomoscano la professionalità dei medici e del personale sia sempre stata riconosciuta. A quel punto, dal 31 ottobre, la delibera è entrata in vigore e, nelle ore precedenti, dopo una raccolta di firme e di sostenitori tra i sindaci del comprensorio, il ricorso era stato presentato al Tar di Brescia, dapprima con la richiesta di sospensiva, rigettata però esattamente il 16 novembre con la pubblicazione della sentenza e delle sue motivazioni, prima fra tutte l’assenza di fumus boni iuris, per usare un termine giuridico. Mancava però la sentenza nel merito, che sta appunto per arrivare.

Da notare come nel mentre sia arrivato il suggerimento per provare a smuovere qualcosa anche a Roma, tenendo conto del contatto diretto di alcuni parlamentari o consiglieri regionali del territorio col Ministro Giulia Grillo del Movimento 5 Stelle. L’interrogazione proposta dagli stessi pentastellati, che riguarda la situazione di vari Punti Nascita e non solo di quello di Vicomoscano, attende al momento una risposta.

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