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Ultramarathon da urlo nonostante
la pioggia: 850 partecipanti
"conquistano" Sabbioneta

Per la precisione 152 camminatori sono partiti da piazza Sordello nel capoluogo mantovano per la 75 km, 250 circa da Gazzuolo per la 35 km e 450 da Rivarolo del Re per la 15. Si è trattato della prima Ultramarathon in Lombardia. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SABBIONETA – Una vetrina per il comprensorio Oglio Po doveva essere e una vetrina per il comprensorio è stata: non solo per Mantova, Gazzuolo, Rivarolo del Re e Sabbioneta, punti cardine di un percorso infinito, che ha resistito anche alla pioggia che ha sferzato i camminatori. Ma anche per quei comuni intermedi, che non a caso hanno voluto partecipare provando a mostrare il loro lato migliore, quello storico, artistico e culturale.

Non a caso uno dei primi grazie è giunto da Alessandro Sarasini, sindaco di Commessaggio, che è partito da Rivarolo del Re ma ha dato il via anche alla camminata da Mantova, in quel caso assieme a Gianpaolo Fattori, ideatore della manifestazione che ha dato il via con la torcia olimpica a tutti e tre i percorsi, e a Massimo Gualerzi della Pro Loco di Sabbioneta, ente che ha organizzato. Sono stati alla fine più di 800 i podisti e i camminatori che hanno sfidato la pioggia: una marea umana che è confluita a Sabbioneta da Mantova, dove la partenza dell’Ultramarathon Mantova-Sabbioneta è stata fissata per le 22.30 di sabato, da Gazzuolo e da Rivarolo del Re, comuni dai quali sono partiti invece domenica mattina gli altri due percorsi. Per la precisione 152 camminatori sono partiti da piazza Sordello nel capoluogo mantovano per la 75 km, 250 circa da Gazzuolo per la 35 km e 450 da Rivarolo del Re per la 15.

Si è trattato della prima Ultramarathon per soli camminatori organizzata in Lombardia, unendo idealmente (e non solo) due città che da undici anno rappresentano un unico sito Unesco. La pioggia e il freddo hanno scoraggiato qualcuno, come normale che fosse, tanto che erano attesi mille partecipanti, ma i numeri sono stati comunque davvero lusinghieri. E il percorso, ben tracciato, ha portato un plauso agli organizzatori e agli infaticabili volontari da parte di chi, in qualche caso, era reduce addirittura dal Cammino di Santiago, decidendo di prolungare la fatica nel comprensorio. Tanti anche i Casalaschi, pure tra i più coraggiosi, che sono partiti da Mantova.

Nella foto la partenza da Mantova: con Fattori c’è anche il sindaco di Commessaggio Alessandro Sarasini

All’arrivo a Sabbioneta non sono mancate le sorprese: l’esibizione delle majorettes e quella dei bersaglieri con l’associazione Armi e Bandiere di Casalmaggiore capitanata come sempre da Angelo Martani. Poi pasta party per tutti, per riprendere le forze, mentre Radio Number One ha continuato a seguire l’evento. Ma al di là dell’aspetto sportivo, sicuramente degno di menzione, e prima ancora salutistico (non vi era nessuna classifica, proprio perché non si trattava di una gara), va evidenziato il risalto turistico dato al territorio: a Rivarolo del Re sabato e a Sabbioneta domenica è stato infatti possibile visitare le bellezze locali tra le ville rivarolesi – con i ragazzi del Melograno Junior a fare da Ciceroni e col sindaco rivarolese Marco Vezzoni che ha sposato subito l’iniziativa, spingendo forte sul battage pubblicitario – e l’immenso patrimonio storico e culturale della Piccola Atene, con percorsi ad hoc allestiti all’interno del Polo Museale Vespasiano Gonzaga.

Nella foto l’arrivo alle mura di Sabbioneta di un camminatore

Ma l’intero percorso, da Mantova a Sabbioneta, passando per buona parte del comprensorio Oglio Po, ha consentito di apprezzare la bellezza delle nostre lande a chi ha deciso di stare in movimento, ma senza correre, proprio per godersi di più quanto stava attorno, evitando le strade principali e regalandosi in qualche caso scorci inattesi (per chi arrivava da fuori, non pochi, e pure per gli stessi “indigeni”). Tutto si è svolto in piena sicurezza, nonostante il maltempo e la decisione – ripresa dalle altre Ultramarathon organizzate in Italia – di dare il via al percorso più lungo da 75 km di sera, con prevalenza dunque notturna della passeggiata, che i vari camminatori hanno affrontato con una apposita torcia sul capo.

Giovanni Gardani

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