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L'Impresa della Salamandra,
Cranchi in concerto al
Teatro all'Antica il 18 maggio

Chi conosce Cranchi saprà immediatamente ritrovare i punti comuni con i lavori precedenti, il viaggio, l'amore ma anche le grandi vicende della storia che fanno da sfondo o che diventano protagoniste della narrazione.

SABBIONETA – L’Impresa della Salamandra è il quinto disco di Cranchi, cantautore mantovano con uno stile personale, in cui si fondono canzone d’autore e impegno civile, suggestioni letterarie e storie personali dell’autore. Il suo concerto è stato organizzato presso il Teatro all’Antica di Sabbioneta sabato 18 maggio alle ore 21. Quella di Cranchi è una musica che guarda alla tradizione ma allo stesso tempo è contemporanea, in cui convivono chitarre acustiche ed elettriche, arrangiamenti minimali e momenti più ricercati.

Chi conosce Cranchi saprà immediatamente ritrovare i punti comuni con i lavori precedenti, il viaggio, l’amore ma anche le grandi vicende della storia che fanno da sfondo o che diventano protagoniste della narrazione. Ci sono due città lontane (Ushuaia e Mantova), la prima protettrice ghiacciata di un amore proibito, simbolo di migrazioni e privazioni, l’altra calda amante viziata che poco si concede alle lusinghe di un paesano. C’è un deserto (Atacama) bagnato dal sangue per la conquista di polvere e sabbia dove alla fine rimarranno solo tombe senza padrone. Ci sono i fiumi (La Boje, Eridano), meravigliosi esseri inanimati che non stanno mai fermi e sembrano prendere in giro noi piccoli condannati a morte giocando a scorrere in un eterno presente. Le loro piene dividono gli uomini, le loro secche invocano preghiere.

Ci sono uomini (Aldo) chiusi in un’esistenza che non hanno chiesto, l’amore di un padre troppo importante per la quotidianità. Ci sono i soldati sull’Ortigara (Ta pum) che hanno voglia di riabbracciare i loro cari e di finire questa maledetta prima guerra mondiale che non promette nulla di buono per il futuro. E in tutto questo c’è l’impresa della salamandra, “Quod huic deest me torquet” ovvero “ciò che manca a costei tormenta me”, motto di Federico II Gonzaga tra le stanze di Palazzo Te. L’umanità sembra perdere l’amore ed esserne tormentata continuamente. Perdete anche voi il vostro treno e mettetevi comodi ad osservarne gli effetti.

Massimiliano Cranchi è un cantautore mantovano, classe ’82. Insieme all’amico, autore e chitarrista Marco Degli Esposti nel 2010 inizia ad arrangiare e suonare dal vivo canzoni originali di sua composizione. Cranchi dal vivo è accompagnato da Marco Degli Esposti (Chitarra elettrica), Simone Castaldelli (Basso elettrico), Luca Zerbinati (Tastiere), Alessandro Gelli (Violino), Fausto Negrelli (Batteria). Ingresso libero. Info 0375-52599.

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