Cronaca
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Marconi, premio Rosangela Schiroli. La scuola che insegna a non aver paura delle emozioni

I tre premi a pari merito sono stati dati ad Alessandra Scaravonati, Aurora Galli ed Edoardo Bergamonti. La partecipazione emotiva dei ragazzi, dei genitori e di tutte le persone presenti è stata innegabile

CASALMAGGIORE – Un premio alla memoria. A quella bella, di una maestra dolce e sensibile, di una donna semplice e straordinaria, capace di far innamorare i bambini alla conoscenza. Rosangela Schiroli, morta per una malattia fulminea ed implacabile nel febbraio di due anni fa, è stata tra le altre cose tutto questo e l’emozione, ogni volta che viene realizzato qualcosa in suo nome, non cessa. Probabilmente non cesserà mai.

Una cerimonia veloce, leggera, fatta di lacrime, parole e sorrisi. Fatta di profondissima emozione. Quella del marito Edo Marasi, del fratello Andrea Schiroli e della figlia Claudia Marasi. Quella delle ex colleghe di lavoro ed amiche, della dirigente scolastica Cinzia Dall’Asta e di tutti coloro – presenti – che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

Quest’anno sono stati premiati i disegni. Quelli colorati che narravano del rapporto speciale tra mamma e bambino, tra i giovani allievi della Marconi e chi li ha messi al mondo. 40 elaborati esposti e valutati dai bambini, poi una ulteriore cernita tra i 10 più votati sino ad arrivare ai tre premiati, senza una classifica di merito ma allo stesso livello. Una scelta difficile perchè ogni disegno narrava emozioni fortissime, ogni disegno avrebbe meritato un premio. Ne sono stati premiati tre, ed è stata ‘premiata la scuola’ dalle famiglie Marasi e Schiroli.

Breve prologo al tutto la canzone ‘ Due respiri’ di Chiara. Parla di amore, ed è stato declinato all’amore tra mamma e figlio. I ragazzi sono partiti proprio da questo testo (che riportiamo qui sotto) per elaborare i loro disegni.

Non c’è fortuna, non c’è destino,
non c’è sorpresa per me,
non c’è vittoria né aspirazione
così importante per me
non c’è bellezza,
frase ad effetto o un’assoluta verità
ma c’è un istante nell’universo,
attimo eterno in cui mi sento unica
Perché niente è come te e me insieme
niente vale quanto te e me insieme
siamo due respiri
che vibrano vicini
oltre il male e il bene
niente è come te e me insieme
Non serve intento né sacrificio
una tentazione per me
dediderare voler sparire
resta un ricordo per me
non serve dolor, normale attenzione
quella che riservo a te
anche il silenzio,
che sento dentro
quando mi avvolge diventa musica
Perché niente è come te e me insieme
niente vale quanto te e me insieme
siamo due respiri
che vibrano vicini
oltre il male e il bene
niente è come te e me insieme
Non c’è ossessione solo emozione
quella che dedico a te
non c’è tramonto, non c’è una stella
che ci assomiglia,
che sia così unica
Perché niente è come te e me insieme
niente vale quanto te e me insieme
siamo due respiri
che vibrano vicini
oltre il male e il bene
niente è come te e me insieme
Tutto è come te e me insieme.

Ad introdurre la premiazione la dirigente Cinzia Dall’Asta. Anche lei ha parlato di emozioni ed inevitabilmente si è emozionata: “Siamo partiti da questo testo – ha spiegato Dall’Asta – invitando i bambini a pensare al rapporto con la loro mamma”. Un testo intenso, la dirigente si è commossa pensando alla sua di mamme, spentasi a febbraio di quest’anno. “Quest’anno – ha poi proseguito – abbiamo pensato di privilegiare il disegno come forma creativa. Erano tutti bellissimi, ed è stata una scelta difficile. Quando si esprime la profondità dei sentimenti, quando si valorizzano, siamo tutti belli. E’ fondamentale che la scuola promuova ogni forma di bene e non la divisione”.

La dirigente ha poi accennato ad un particolare, per spiegare che le divisioni dei grandi a volte vanno a ricadere proprio sui ragazzi: “Un genitore – ha aggiunto – quest’anno ha voluto che il proprio bambino non partecipasse alla marcia della pace perché è una cosa troppo di sinistra. Sono queste cose che mi lasciano un po’ così, che non riesco a capire. La pace non ha un colore politico, come non li hanno i sentimenti e le emozioni. Tutte queste occasioni servono ai ragazzi per sviluppare l’intelligenza emotiva. In questo premio abbiamo spiegato ai ragazzi che troppo spesso si danno per scontati i sentimenti e le emozioni, e non è così. Non bisogna mai dare per scontati sentimenti ed emozioni, dobbiamo continuamente occuparci di loro”.

I tre premi a pari merito sono stati dati ad Alessandra Scaravonati, Aurora Galli ed Edoardo Bergamonti. La partecipazione emotiva dei ragazzi, dei genitori e di tutte le persone presenti è stata innegabile. Alla Marconi le emozioni e i sentimenti positivi non si danno per scontati. Lo faceva Rosi, lo continua a fare un corpo insegnanti davvero in gamba. Un corpo insegnanti che non ha paura di mostrare i propri di sentimenti, fossero anche e pure le lacrime. E’ un buon segno. Ed è parte – pure – dello spirito di quell’insegnante, Rosangela Schiroli, il cui ricordo non si è spento.

Nazzareno Condina

 

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