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Balotta (Europa Verde): "Trenord?
A conti fatti costringe i pendolari
su autobus per altri tre mesi"

"La Regione dovrebbe ribaltare la governance fallimentare che ha portato inefficienze, diseconomie di scala, costi di gestione elevati, bassi ricavi e una produttività inferiore del 20% rispetto alla media europea" attacca Balotta.

“Anche quest’estate i pendolari viaggeranno su autobus. Continueranno a farlo buona parte dei pendolari delle linee soppresse il 9 dicembre scorso”. A esprimersi è Dario Balotta di Europa Verde. “Il piano d’emergenza di 140 treni al giorno soppressi – spiega – che doveva cessare a giugno, verrà mantenuto per altri 3 mesi fino a Settembre. Il miracolo non c’è stato in questi sei mesi la puntualità non è cresciuta come ci si aspettava e le soppressioni dei treni sono rimaste consistenti”.

“Per guarire lo stato collassato di Trenord, che dura da 7 anni, cioè da quando c’è stata la fusione tra Ferrovie Nord e le FS – spiega Balotta – serve una profonda riorganizzazione societaria e gestionale di Trenord. Occorrerebbe anche un rinnovo del management (scelto con criteri politici) che è rimasto tutto in sella a parte l’ex a.d. Cinzia Farisè sostituita da Marco Piuri che già gestiva le Nord già 10 anni fa. La Regione dovrebbe ribaltare la governance fallimentare che ha portato inefficienze, diseconomie di scala,  costi di gestione elevati, bassi ricavi e una produttività inferiore del 20% rispetto alla media europea. Non lo fa perché significherebbe ammettere le proprie responsabilità politiche”.

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