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Basket, l'Mg K Vis
Piadena entra nella storia:
arriva la promozione in B

Un segnale è giunto anche dal destino: una stagione che era iniziata con la iattura del palazzetto col tetto in parte crollato a causa di una tromba d’aria si conclude nel migliore dei modi. L’avreste mai detto, dopo quel cattivo presagio?

Quello che non era riuscito con Saronno, due volte, e con Iseo l’anno scorso, finalmente si compie a Lumezzane: l’Mg K Vis Piadena vola in serie B per la prima volta nella sua storia. Lo fa al termine di una stagione regolare dominata, di una fase a orologio dove non ha mai abbandonato il primo posto e di una serie di playoff in cui ha perso solo una partita, in semifinale, contro sei successi. La squadra di Tritto era la grande favorita, questo è vero, ma ciò non dava comunque alcuna garanzia. Perché dopo tanti tentativi – alcuni, va detto, più da outsider che da big annunciata – mancati negli anni precedenti, il rischio di un blocco psicologico poteva anche starci. Invece no: Piadena non ha mollato di un centimetro, di testa così come col fisico, e ha condotto in porto la sua missione.

La sicurezza del Corona Platina si è vista nella gara decisiva a Lumezzane, quando è giunto un altro successo a bissare quello di sabato scorso in casa: mercoledì sera l’87-76 ai danni della Virtus è stato chirurgico, perché i casalaschi hanno sempre condotto, praticamente sempre con quella distanza di 9-11 punti, tutto l’incontro. Senza mai consentire un vero rientro a Lumezzane, giocando sempre con intelligenza, senza andare in panico e soprattutto cancellando la foga bresciana e l’ardore di una squadra che ha provato ad accorciare, ma ha potuto solo tenere il passo di una Piadena ormai al sicuro e a distanza.

Mascadri, Vignali e Olivieri, rispettivamente con 25, 14 e 13 punti, sono stati i bomber della gara decisiva. Ma come non citare Marco Marenzi, capitano coraggioso pur con qualche errore di troppo dalla lunetta, il “bimbo” Lorenzetti, che proprio su queste pagine un paio di mesi fa intervistammo (abbiamo portato bene!), e tutto il resto della ciurma?

Un segnale è giunto anche dal destino: una stagione che era iniziata con la iattura del palazzetto col tetto in parte crollato a causa di una tromba d’aria si conclude nel migliore dei modi. L’avreste mai detto, dopo quel cattivo presagio? La serie B, tanto agognata, ora è realtà per il sodalizio fondato nel 1977. E allora, se slogan deve essere, slogan sia: Let it B!

Giovanni Gardani

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