Cronaca
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Massimo Mori: "Sicurezza, la verità è che abbiamo fatto". Presto attivo varco elettronico sul ponte

"Cinque anni fa, quando siamo arrivati, delle telecamere in piazza ne funzionavano solo due, e peraltro le immagini erano quelle che erano. Non nitide, e le persone erano difficilmente individuabili. Ad una ad una le abbiamo cambiate tutte"

CASALMAGGIORE – “Io in genere non parlo mai contro nessuno, perché penso che tutti coloro che si impegnano in politica, da qualunque parte siano, lavorino per il bene della città. Nessuno, né da una parte né dall’altra vuole il male di Casalmaggiore. E’ per questo che mi dispiace che si dica che si sia fatto poco sul versante sicurezza perché non é vero. Abbiamo fatto e continuiamo a fare tutto il possibile”. A parlare – e invero non lo ha quasi mai fatto in cinque anni, rifuggendo alle polemiche – e il consigliere delegato alla sicurezza Massimo Mori. E lo fa partendo da un episodio che sabato scorso lo ha visto protagonista.

TENTATO FURTO SVENTATO – “Sabato pomeriggio con un altro volontario – spiega Mori – poco dopo le 17.30 eravamo impegnati a presidiare il territorio. Davanti al piazzale del Duomo abbiamo notato una persona che già conosciamo avvicinarsi all’auto di uno dei coordinatori de ‘Il Torrione’ che era carica di roba. Quando abbiamo visto che stava per forzarla ci siamo avvicinati e lui se ne è andato. Abbiamo subito avvertito i carabinieri dell’accaduto. E’ una piccola cosa se volete, ed è una piccola cosa che facciamo senza dare troppa pubblicità e da volontari. Sulla sicurezza sono stati fatti passi avanti”.

GRUPPI WHATSAPP – “Non mi prendo il merito perché il merito è di tutti quei cittadini che si sono attivati soprattutto nelle frazioni ma anche in più parti della città. Sono almeno una quindicina quelli di cui faccio parte. Sono tutti volontari che presidiano il territorio e segnalano quando qualcosa non va. Spesso quando da qualche gruppo viene segnalato qualcosa di strano intervengo. E’ importante il peso sociale di questo tipo di iniziative, perché la gente si sente meno sola. Ed è importante che in questi gruppi ci sia anche la mia presenza come rappresentante dell’amministrazione. A volte sono questioni anche semplici, come il suono dell’allarme in una casa magari abitata da anziani. Nella logica di autoaiuto i gruppi WhatsApp fanno in modo che qualcuno che è lì possa verificare e rassicurare. Non è solo per i ladri”.

VIDEOSORVEGLIANZA – “Cinque anni fa, quando siamo arrivati, delle telecamere in piazza ne funzionavano solo due, e peraltro le immagini erano quelle che erano. Non nitide, e le persone erano difficilmente individuabili. Ad una ad una le abbiamo cambiate tutte, e tenete conto che ogni telecamera ad alta definizione viene 7 mila euro. Abbiamo rifatto cablaggi e cambiato i cavi mangiati dai topi. Oggi i video delle registrazioni vanno a finire su un cloud dove possono essere utilizzati dalle forze dell’ordine per le opportue verifiche. Sono tutte telecamere che consentono di fare uno zoom e riconscere le persone. Grazie al nuovo sistema, qualche tempo fa, avevamo individuato chi si era reso protagonista delle scritte in piazza Turati. Oggi il sistema di videosorveglianza è attivo e funzionale. Lo abbiamo fatto in silenzio, e senza vantarcene e ne parlo adesso proprio perché c’è chi dice che si è fatto poco. Non è vero”.

CONTROLLI ENTRATA E USCITA DALLE SCUOLE – “Impegna quasi tutti gli uomini della Polizia Municipale che vengono sottratti ad altre funzioni, ma non si può pensare che possa essere il volontariato ad occuparsi della viabilità in questo caso. Prima di tutto perché dovrebbe essere un impegno che il volontariato si assume dall’inizio alla fine delle attività scolastiche. I volontari fanno già tanto, con attività come il piedibus e non possiamo chiedere loro anche questo, come non possiamo pensare che in punti pericolosi, penso ad esempio alle scuole di Vicomoscano, possano essere i volontari a dirigere il passaggio delle persone. E’ una mansione difficile, e di difficile coordinamento, e che implica dei rischi”.

VARCO ELETTRONICO – “Ne abbiamo uno, che poi era quello che c’era al semaforo del Penny. Stiamo aspettando il via libera della Provincia e qualche altro dettaglio tecnico (il wireless per il collegamento, ndr) per poterlo installare all’accesso del ponte. La strada non è di nostra competenza, ma questo non ci ha fermati. Un varco elettronico costa 13.500 euro, più 4.500 come canone annuo di servizio. Non è una cifra da poco. Non lo abbiamo messo alle porte della città, abbiamo pensato al ponte proprio perché possa servire da controllo per preservarlo il più a lungo possibile. Grazie al nostro varco, appena entrerà in funzione, sarà possibile controllare e sanzionare gli accessi di mezzi non consentiti, come i carichi eccezionali. Spesso nei mesi passati ho sentito lamentarsi perché questa amministrazione non ha puntato sui varchi elettronici. I costi sono quelli che ho detto. Poi se in futuro si potrà si penserà anche ad altro”. Risolti i dettagli tecnici e ricevute le autorizzazioni potrebbe entrare in funzione in breve tempo.

DETTAGLI A MARGINE – “Chi mi conosce sa che per carattere non sono portato a rispondere alle polemiche. Prima di diventare consigliere delegato, quando già mi occupavo di questioni legate alla sicurezza, chiamai al confronto Orlando Ferroni e Gabriel Fomiatti per un confronto sulla sicurezza. Quella di una più stretta collaborazione con la Polizia Municipale di Viadana era una buona idea, e l’abbiamo fatta nostra grazie ad un accordo con l’Amministrazione Cavatorta. Sui reati di tipo ambientale si può fare di più, ne sono consapevole come sono consapevole che siamo noi, quelli della nostra generazione, la parte più debole ed indisciplinata. Ho però molta fiducia nei giovani e adolescenti che vedo molto più interessati degli adulti alle questioni ambientali e più pronti a recepire una mentalità ‘green’. Quello che si poteva fare abbiamo cercato di farlo. L’impegno è quello di fare di più e migliorare anche in futuro. E il mio, in particolare, è quello di cercare sempre il confronto. Sono convinto, come detto all’inizio, che tutti si lavori per il bene di Casalmaggiore e questo si debba continuare a fare”.

N.C.

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