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"Ponte riaperto, ora venga
utilizzato il Tutor Overload":
la proposta di Amo Colorno

"Con questo strumento, quattro sensori installati sull’asfalto di ogni corsia di marcia riescono a decifrare la classe del veicolo, il numero di assi, la velocità e il peso. Le telecamere poste su un portale riescono invece ad inviare immagini digitali di buona risoluzione".

COLORNO – “Il 5 giugno 2019 è una giornata da ricordare per il nostro territorio. Dopo 21 mesi di calvario, finalmente il ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore è stato riaperto. Tanti sono stati i volti sorridenti dei commercianti e dei cittadini che su entrambe le sponde hanno festeggiato questo momento tanto atteso”.

A scrivere è Nicola Scillitani del gruppo civico Amo Colorno. “Sulla sponda parmense, diversi sindaci e il presidente della provincia, sotto la confortante alla protettrice di una massiccia presenza di forze dell’ordine, e di molti giornalisti, hanno potuto effettuare una seconda inaugurazione di un ponte, nato oltre 50 anni fa, quando le foto ricordo si facevano ancora in bianco e nero. Un periodo, quello di chiusura, che è sembrato molto più lungo di quello reale, appesantito anche dai tanti disagi che si verificano quotidianamente sulla tratta “Parma – Brescia”. Proprio nella giornata dell’inaugurazione, vi è stata verso le ore 14, l’ennesima soppressione di un treno”.

“Ennesima beffa per i pendolari – scrive Scillitani – che hanno deciso di attraversare il ponte a piedi sotto il sole bollente, pur di raggiungere l’altra riva del fiume. Beffa che diventa ancora più amara, quando si pensa a certe dichiarazioni in cui si pavoneggia il miglioramento del servizio di Trenord e la sua affidabilità.  Ottima notizia è di certo l’approvazione per la mozione della regione Lombardia sull’elettrificazione della linea Parma – Brescia, ma non facciamoci illusioni perchè di certo bibblici saranno i tempi d’attesa. Ciò che ad oggi si deve e si può fare nell’immediato, oltre a pretendere a livello governativo, maggiore impegno da parte di Trenord nel fornire il servizio, è quello di gestire al meglio la regolamentazione dei mezzi pesanti sul ponte”.

“Ad oggi è stato riaperto – prosegue Scillitani – senza sensori di controllo della stabilità, anche ai tir con un limite di peso di 44 tonnellate e ad una velocità massima consentita di 50 km/h. Ciò che ci preoccupa è la modalità con cui gli enti preposti riusciranno a verificare l’effettivo rispetto delle regole. Nella giornata odierna il limite dei 50 km/h è stato già abbondantemente superato e diversi sono stati i sorpassi sul ponte, oltre alla distanza di sicurezza spesso non rispettata che ha convogliato un peso notevole dei veicoli pesanti sui singoli piloni”.

“Amo – Colorno, al fine di tutelare l’integrità del ponte che dovrebbe durare 10 anni, ed in attesa del nuovo – conclude Scillitani – ritiene necessario installare il “Tutor Overload”. Uno strumento in grado di valutare il peso dei mezzi pesanti in movimento. Con questo strumento, quattro sensori installati sull’asfalto di ogni corsia di marcia riescono a decifrare la classe del veicolo, il numero di assi, la velocità e il peso. Le telecamere poste su un portale riescono invece ad inviare immagini digitali di buona risoluzione ad un portatile della Polizia Stradale o forze dell’ordine preposte al controllo, tramite la rete. Questo sistema molto sicuro e non troppo oneroso e difficoltoso da installare, segnala solamente i mezzi che non rispettano il limite di carico. Chiediamo alla provincia di Parma e Cremona, e ai comuni di Colorno e Casalmaggiore, di impegnarsi per l’installazione celere di questo importantissimo strumento di controllo. Non potremmo sopportare un’altra chiusura. Il territorio deve tornare a rifiorire”.

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