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Riapertura Ponte Po, Montanari
(Confcommercio): "Buona cosa
ma restano gravi carenze"

“La chiusura per quasi due anni del manufatto ha avuto pesanti ripercussioni di diversa natura: sul traffico, con i flussi che si sono riversati su Viadana e sul suo ponte, congestionando la viabilità, ma anche economici"

VIADANA – “Con la riapertura del ponte di Casalmaggiore si scioglie uno dei tanti nodi infrastrutturali che pesano su tutto il territorio del viadanese-casalasco”. E’ questo il commento di Ercole Montanari, presidente di Confcommercio Mantova, e grande conoscitore della zona e delle sue criticità in qualità di cittadino e imprenditore viadanese e presidente della Consulta Economica d’Area Viadanese Casalasca Sabbionetana.

“La chiusura per quasi due anni del manufatto ha avuto pesanti ripercussioni di diversa natura: sul traffico, con i flussi che si sono riversati su Viadana e sul suo ponte, congestionando la viabilità, ma anche economici, con aggravi importanti di costi e tempo per imprese e cittadini costretti a lunghe e onerose deviazioni, ma anche per dal punto di vista socio sanitario: in questi mesi il l’ospedale Oglio Po, presidio punto di riferimento per la zona, ha registrato perdite importanti dovute al fatto che molti utenti parmensi hanno preferito rivolgersi altrove. Quindi esprimiamo apprezzamento per questa riapertura che ridarà ossigeno e benefici alla comunità locale, ma ribadiamo che permangono gravi carenza infrastrutturali, a cominciare dalla mancanza della rete ferroviaria aria e dalla situazione stradale disastrosa, che costringono la zona all’isolamento”.

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