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Stabili, festa da favola per
i 40 anni d'attività: a Villa Medici
un compleanno d'altri tempi

Padrone di casa Eugenio Stabili, a fare da contorno alla splendida serata la musica di Alessandro Zaffanella e dei suoi Alterego e un gruppo di bravissimi artisti (diretti dal canadese Kai) che hanno proposto uno spettacolo fatto di musica, ballo, recitazione. FOTOGALLERY

SAN GIOVANNI IN CROCE – Ci sono ancora gli imprenditori “di una volta” e non necessariamente devono essere di vecchia generazione. Quelli che mantengono un rapporto speciale con tutti i dipendenti e con il territorio che circonda la loro attività. Se ne è avuto un quadro esaustivo sabato sera, alla festa organizzata in grande stile per i 40 anni di attività dall’azienda Stabili di Casalmaggiore, azienda edile specializzata in opere industriali: ben 630 invitati a Villa Medici del Vascello, con presenza massiccia di autorità e del mondo dell’imprenditoria casalasca e non solo. Ma in primo piano c’erano loro, i lavoratori che hanno contribuito alla grande crescita dell’azienda in questi decenni.

Padrone di casa Eugenio Stabili, a fare da contorno alla splendida serata la musica di Alessandro Zaffanella e dei suoi Alterego e un gruppo di bravissimi artisti (diretti dal canadese Kai) che hanno proposto uno spettacolo fatto di musica, ballo, recitazione con effetti speciali, come il virtuoso violinista che ha accolto gli ospiti nel cortile retrostante Villa Medici facendo roteare l’archetto stando su una mongolfiera. Il tempo ha deciso di ostacolare la riuscita dell’evento, ma in quattro e quattr’otto Stabili ha fatto montare un grande palatenda nel prato per ovviare alle intemperie.

Dopo l’aperitivo nel cortile, tutti al coperto dove sul palco centrale Eugenio Stabili ha pronunciato un discorso fatto di poche ma sentite parole. Le prime sono state per la famiglia, ricordando chi non c’è più: «Mio fratello Giuseppe – ha detto con comprensibile commozione – e mio padre Antenore, che ci condusse a fondare l’azienda». Un doppio ricordo applaudissimo dai presenti. Poi è salito sul palco il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni: «E’ un piacere essere qui con il mondo dell’imprenditoria ben rappresentato. Tu, Eugenio, fai il bene del territorio, e delle famiglie di chi lavora con te».

Poi è stata la volta del presidente di Coldiretti Lombardia Paolo Voltini: «Siamo amici da vent’anni», chiedendo un grande applauso esteso ai familiari presenti. «Stasera ci dai l’esempio di come basti poco per cambiare il mondo. Con una grande persona come lui – ha aggiunto rivolgendosi agli ospiti – si possono cambiare tante cose. Come nella Pomì Volley», riferendosi al fatto che sin dall’inizio Stabili è uno dei principali sponsor della società casalese. E ancora: «Questo è un esempio che deve valere per tutti, che va ammirato. Gli amici non possono che dirgli grazie e sostenerlo nello sviluppo del territorio».

Dopo di lui è intervenuto Michele Zasa, direttore sanitario della Clinica Mobile a servizio dei piloti del Motomondiale, uno dei nuovi partner: «Con Stabili condividiamo il senso del lavoro e l’importanza dei collaboratori. Sono i valori che ci legano. Grazie del supporto e ti aspetto in pista con noi». Eugenio Stabili ha poi ringraziato tutti i clienti, le autorità e gli operai, tutti i dipendenti del passato e del presente, tutti coloro che lo rappresentano presso i clienti. Infine un grazie alla famiglia e in particolare alla figlia Elisa che ha organizzato l’evento.

Quindi i premi, a partire da Roberto Vallari, il primo dipendente dell’azienda. Poi i 5 “ventennali”: Giuseppe Braga, Luciano De Stefani, Primo Mantovani, Ivan Ragazzini e Giovanni Cacciani. E ancora Angelo Bonardi, «collaboratore e amico di famiglia», e poi Rosanna Bresciani assieme ad Elisa, Federica, Tiziano e Sara. Alla serata come detto erano presenti tanti altri nomi noti, dai recenti candidati sindaci di Cremona e Casalmaggiore Carlo Malvezzi, Fabrizio Vappina e Orlando Ferroni (col fratello Fabio), al sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari, dall’europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini al Maggiore dei Carabinieri Luigi Regni e al presidente dell’èpiù Pomì Massimo Boselli Botturi.

V.R.

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