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"Insieme per Casalmaggiore":
comincia il Bongiovanni II tra
nomine e un appello all'unità

Eletto Pierfrancesco Ruberti a Presidente del Consiglio Comunale. Presentata ufficialmente anche la Giunta, i consiglieri comunali e i componenti delle Commissioni. Bongiovanni apre ad una collaborazione con la minoranza: "Auspico che si possa lavorare insieme per il bene di Casalmaggiore, ciascuno nel rispetto e nella consapevolezza del proprio ruolo". Vappina: "Saremo vigili nel rispetto delle regole".

CASALMAGGIORE – “Sarò il sindaco di tutti, cerchiamo di lavorare insieme per Casalmaggiore”. Con queste parole il sindaco rieletto Filippo Bongiovanni ha concluso il suo discorso inaugurale durante la prima seduta del nuovo consiglio comunale, nella serata di venerdì 28 giugno in una torrida sala consiliare, dando così inizio al secondo mandato amministrativo per i prossimi cinque anni. Tra un ringraziamento e l’altro e con i punti all’ordine del giorno di natura tecnica, la seduta si è svolta in un clima pacifico nella quale sono stati deliberate incarichi e nomine: spicca l’elezione di Pierfrancesco Ruberti a Presidente del Consiglio Comunale, mentre il vice sarà Alberto Fazzi. Un’occasione per allentare la “pressione” creatasi in seguito all’episodio di escandescenza del neosindaco dopo le votazioni del ballottaggio, anche se i consiglieri dell’opposizione hanno indossato magliette con la scritta “feccia” declinata in diversi giochi di parole.

I lavori della seduta di prima convocazione sono cominciati con Pierluigi Pasotto – consigliere di minoranza per “Casalmaggiore la Nostra Casa” – come Presidente del Consiglio temporaneo, in quanto assessore anziano per il maggior numero di preferenze ottenute, presiedendo il ruolo per i primi quattro punti all’ordine del giorno fino alla nomina ufficiale della carica. Si sono così svolti l’esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità delle cariche istituzionali del sindaco e dei consiglieri, il giuramento del sindaco eletto – con fascia tricolore al petto, costituzione alla mano e formula stampata su pergamena – e le comunicazioni di Bongiovanni con cui ufficialmente ha presentato la squadra degli assessori e del vicesindaco. Giunta Comunale composta dunque da Giovanni Giuseppe Leoni come vice e con delega all’Urbanistica, Lavori Pubblici e Manutenzione, Viabilità e Trasporti; Sara Manfredi assessore al Bilancio e Politiche Giovanili;  Marco Micolo alla Cultura e Turismo; Gianfranco Salvatore alle Politiche Sociali e Terzo Settore e Sara Valentini all’Istruzione. Il sindaco poi ha annunciato come “i consiglieri con delega saranno presentati nel prossimo consiglio comunale insieme alle linee di mandato”.

È stato poi il momento del breve discorso di insediamento di Bongiovanni, precisando come “sono lieto che all’interno di questo consesso siano rappresentate le frazioni oltre al centro cittadino, così come la componente femminile non è indifferente”. I punti principali del suo intervento hanno toccato i risultati elettorali, l’unità del consiglio comunale e le linee di mandato programmatiche. “Il 26 maggio e il 9 giugno – ha spiegato Bongiovanni – i cittadini di Casalmaggiore e delle frazioni sono stati chiamati a esprimersi sul rinnovo dell’amministrazione comunale. Il mandato democraticamente espresso dai cittadini è stato netto: vogliono che l’amministrazione Bongiovanni continui e completi il cambiamento iniziato cinque anni fa. Ringrazio tutti gli elettori: chi ha votato la mia squadra, anche chi non l’ha votata ma si è espresso. Tra primo e secondo turno rispetto a cinque anni fa molti di più sono tornati al voto, segno della volontà di scegliere e di un meccanismo di voto che è stato compreso. È stata una bella prova di democrazia”. Dopo aver ringraziato “ogni singolo candidato che si messo a disposizione della comunità”, il sindaco ha anticipato in sintesi quali saranno le linee programmatiche di mandato, “dove emergeranno alcune proposte e progetti rimasti in stand-by o altri completamente nuovi a partire dalle esigenze della”: attenzione focalizzata su “viabilità, governo del territorio e opere pubbliche”. Con uno sguardo al passato programma politico che “guardava al rilancio di aziende, commercio, sicurezza e politiche assistenziali”, Bongiovanni ha ribadito la validità delle azioni compiute dalla sua precedente amministrazione, affermando come “il lavoro impostato sarà un buon viatico” per realizzare alcuni progetti nei prossimi cinque anni: “il miglioramento delle infrastrutture”, approvazione di un nuovo PGT “che determinerà il futuro della città per i prossimi 15 anni” e l’intenzione di “ragionare da territorio unito con gli altri 27 sindaci del comprensorio Oglio-Po”. Chiusura finale rivolta alla propria squadra, alle minoranze e alla collettività: “Sono stato e chiaramente sarò il sindaco di tutti, ma per certi versi sono stato anche il sindaco di tutto. Oggi più che mai ho bisogno di tanto supporto dalla mia squadra, più che collaudata ed esperta, fatta di persone valide che si rimboccano le maniche in modo concreto e di elementi nuovi che sono certo vi stupiranno per abnegazione e disponibilità; tutte persone oneste stimate che danno la loro disponibilità per un bene superiore. Abbiamo bisogno della minoranza, che sono certo anteporrà il rispetto delle istituzioni agli interessi di parte e alle faziosità emerse inevitabilmente in campagna elettorale. Abbiamo bisogno di tutti i cittadini per svolgere al meglio il nostro incarico. Auspico quindi che si possa lavorare insieme per il bene di Casalmaggiore, ciascuno nel rispetto e nella consapevolezza del proprio ruolo.

Ha preso la parola anche Fabrizio Vappina, lo sfidante in campagna elettorale, che ha incentrato il suo intervento sul ruolo delle minoranze in consiglio comunale e l’importanza di rispettare le regole civili e istituzionali. “Ringrazio chi ci ha votato. Abbiamo perso, siamo all’opposizione. Abbiamo di fronte due opzioni per i prossimi cinque anni: possiamo scegliere di intraprendere una guerra di trincea, dove ogni argomento non viene valutato per la sua bontà ma in base all’appartenenza politica o, peggio, per il nome di chi l’ha proposto; oppure intraprendere il confronto tra le due visioni pur diverse emerse durante la campagna elettorale, affinché il buono di ognuna emerga e si realizzi qui dentro. La violenza verbale, le accuse generiche ad avversari non ben determinati, cavalcare paure sono strumenti che possono produrre effetto forse in campagna elettorale, ma devono uscire dall’attività politica. Stasera ho visto e sentito l’inizio del superamento di questa fase nelle parole del sindaco. A volte un politico pensa al riscontro e al consenso immediato: faremmo un errore grossolano, daremmo un segnale sbagliato. La nostra comunità, soprattutto le giovani generazioni, casalaschi e chi non è di origine italiana, ha bisogno di sentire che ha opportunità e che si fa politica, non che si litiga. Per quanto ci riguarda, saremo molto vigili sul rispetto delle regole: non ci piace il superarle e privare di diritti i consiglieri e quindi i cittadini; anche se sono davvero convinto che chi riceverà incarichi così importanti sicuramente lo farà nel pieno rispetto delle regole. Nell’augurargli buon lavoro, avvisiamo subito che qualcosa in meno di questa devozione alle regole non sarà tollerato. Non è nel mondo dei social che si fa politica e si prendono le decisioni. Là si è concesso qualche svarione o caduta di stile, ma in questa sede non è concesso e cercheremo di non concederlo. Faremo controllo serrato sperando che sia questo il clima in futuro”.

Finito il momento delle parole, si è passati alle prime vere azioni del consiglio comunale, con l’elezione del presidente a scrutinio segreto. Al terzo turno è stato eletto Ruberti – “cercherò di essere il più imparziale possibile con i dovuti modi” -, mentre vice presidente è stato nominato il giovane Alberto Fazzi del “Listone – la comunità che dialoga”. Sono poi seguite man mano tutte le nomine dei componenti alle varie commissioni con i relativi supplenti dopo l’approvazione dei criteri ed indirizzi per la nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del comune in Enti, aziende ed istituzioni e il rinnovo dell’accordo per la gestione del servizio di segreteria con il Comune di Verolanuova. Un punto dell’ordine del giorno che ha visto la consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli sollevare alcune perplessità per la riconferma della convenzione; in coda alla seduta ha segnalato al consiglio le “condizioni critiche” della casa di riposo Busi a causa di malfunzionamenti del sistema di condizionamento. Chiosa finale affidata a serata terminata a Giacinto Boldrini, ex storico consigliere comunale, il quale ha voluto far presente “il fatto di un clima positivo di collaborazione reciproca tra maggioranza e minoranza”.

Jacopo Orlo

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