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Il ragazzo di Piazza Spagna:
la Pro Loco (e Casalmaggiore)
ricordano Giovanni Moreschi

Una serata voluta dalla stessa Pro Loco per celebrare colui che fu uno dei volontari più attivi in questa associazione, instancabile organizzatore di eventi e, come ha ricordato Licinio Valenti, presentatore degli stessi. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – La prima fiera di Piazza Spagna senza Giovanni Moreschi: non del tutto vero, perché in realtà questa manifestazione risale a molto prima della nascita dello storico volontario Pro Loco, che risale al 1939. Ma è stata la prima fiera dell’era a noi contemporanea, per così dire, senza la colonna Moreschi. Per questo la serata di mercoledì è risultata particolarmente toccante, nel ricordo di chi ha lasciato un vuoto a Casalmaggiore, andandosene a inizio aprile scorso. Una serata voluta dalla stessa Pro Loco per celebrare colui che fu uno dei volontari più attivi in questa associazione, instancabile organizzatore di eventi e, come ha ricordato Licinio Valenti, col quale è sempre andato in tandem, presentatore degli stessi. “Non voleva mai mollare il microfono, e sapeva organizzare eventi nel locale, dal respiro però molto più ampio”.

La serata in Auditorium Santa Croce, qui organizzata per schivare la nuova bufera di vento spirata su Casalmaggiore e sul Casalasco mercoledì, ha vissuto dei video di Miro Lanzoni, veri e propri ritagli di vita con grande concentrazione sugli anni ’70, ma anche fotografie e filmati relativi a periodi precedenti o successivi. Un collage completo, legato sì all’impegno sociale e da volontario, alla leva militare nell’aviazione a Napoli, e assieme alle sue passioni: lo sport, con il calcio in particolare, le montagna, con le vacanze organizzate in Valle d’Aosta, e tornando alla giovane età pure il ruolo di chierichetto nel servire messa con monsignor Temistocle Marini, che oggi dà il nome alla piazzetta del Duomo casalese. Un quadro, come detto, a tutto tondo, come una delle nipoti presenti ha evidenziato. “La Pro Loco era la sua prima casa, quando lo cercavamo infatti andavamo lì, in piazza, non nell’abitazione di via Roma, e questo la dice lunga. Siamo contenti che oggi i suoi amici si ricordino di lui, perché lui teneva moltissimo ai suoi amici”.

In sala – alla presenza di alcune nipoti e della sorella di Giovanni – hanno poi preso la parola proprio Lanzoni e Paolo Zani, che ha ricordato i tempi della fondazione del Museo del Bijou. Con la chicca, peraltro, della prima Vogalonga da Casalmaggiore organizzata da Moreschi, tra gli altri, nel 1981. Un lungo viaggio di ricordi e un po’ di nostalgia che però, come giustamente ha pensato la neo presidente Pro Loco Liliana Cavalli, era necessario affrontare nella prima fiera senza “il ragazzo di Piazza Spagna”.

G.G.

 

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