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Il Listone sarà gruppo autonomo in
consiglio comunale: “Vogliamo essere liberi
e trasversali per il futuro di Casalmaggiore”

Il presidente del Listone e il consigliere comunale spiegano le ragioni della fuoriuscita dal gruppo consigliare di minoranza con CNC e la formazione di un gruppo autonomo: “Vogliamo essere un’opposizione costruttiva, essere liberi di portare avanti i nostri progetti e sviluppare una nuova classe dirigente”.

Autonomia, trasversalità e futuro. Sono le parole chiave del discorso con il quale Alberto Fazzi, segretario del “Listone – La comunità che dialoga”, ha illustrato le ragioni della separazione dal gruppo consiliare di minoranza con CNC – “Casalmaggiore la Nostra Casa”. Dopo aver ratificato in Comune giovedì mattina la richiesta di formare un gruppo autonomo, Fazzi sarà unico consigliere e capogruppo per il Listone nei banchi del consiglio comunale.

Dopo le dichiarazioni di Mario Daina, segretario del Pd, e del sindaco Filippo Bongiovanni sugli ultimi avvicendamenti nel gruppo di opposizione, è il turno di Fazzi, accompagnato dal presidente del Listone Gabriel Fomiatti, di spiegare le ragioni di questa scelta. “Fondamentalmente deriva dal presupposto di mantenere la nostra trasversalità e identità amministrativa, portando avanti nei prossimi cinque anni un’opposizione diversa rispetto a quella che intende CNC”, spiega il giovane consigliere comunale. Infatti, secondo Fazzi e Fomiatti, all’interno di un gruppo consigliare unico nel quale la scelta delle strategie da adottare segue quella della maggioranza, il Listone avrebbe poca voce in capitolo. “E la volontà nostra – precisa Fomiatti – è quella di portare avanti anche le nostre idee. Con questo gruppo e la scelta che era stata fatta di andare a maggioranza rischiavamo di avere le ali tarpate”. Inoltre “nel caso la giunta o l’amministrazione propongano qualcosa che ci può andare bene, noi vogliamo essere liberi eventualmente di appoggiarli”. Una trasversalità che, secondo Fomiatti, “si è andata a perdere con l’alleanza con CNC”. Anche se “non rinneghiamo assolutamente niente di quello che abbiamo fatto, dell’alleanza in campagna elettorale a sostegno di Fabrizio Vappina”, il presidente del Listone sostiene come “se per amministrare avevamo trovato una quadra sul metodo e nel merito delle questioni con un programma elettorale definito, nel fare opposizione invece no”. L’idea quindi sarà quella di una minoranza “costruttiva e mai polemica e soprattutto serena – sottolinea Fazzi -. Spesso sarà anche dura, come già dimostrato con il Busi e con altre questioni di carattere urbanistico, però crediamo che qualsiasi sia la provenienza di una buona idea e che difenda gli interessi di Casalmaggiore e dei suoi cittadini debba essere appoggiata”.

Per questo è il momento di tornare a guardare avanti per i prossimi mesi sui banchi dell’opposizione. “La città ha bisogno di un rinnovamento, di un taglio netto con il passato e tutti quelli che noi reputiamo ormai aver già concluso il proprio percorso politico, siano essi di destra o di sinistra” rilancia Fazzi. E riguardo a Daina e al suo auspicio di portare avanti il percorso comune, il Listone risponde come “la nostra volontà è di collaborare ancora e portare avanti progetti insieme” ma con “l’idea di costruire un progetto politico nei prossimi cinque anni, perché siamo profondamente convinti che Casalmaggiore avrà bisogno di una nuova classe dirigente che sappia guardare al futuro”. Insomma, il Listone tira una riga sulle ultime elezioni, sugli sviluppi delle vicende con CNC e guarda avanti, già al prossimo consiglio comunale, perché questa separazione ha causato anche delle ricadute da un punto di vista amministrativo. Infatti, dovranno essere riformate la Commissione Urbanistica, Affari Istituzionali e Bilancio, perché lo statuto comunale prevede che a ogni gruppo consigliare spetti un membro all’interno delle commissioni. Perciò si dovrà procedere con delle nuove votazioni, nelle quali Fazzi si ripresenterà per ogni commissione.

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