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Da Alessandria a Venezia passando
per Casalmaggiore: 15 temerari e un
Vescovo sul cammino di San Marco

Un passaggio obbligato, per i partecipanti al tour di 290 chilometri via fiume e altri 270 via terra, è quello nella nostra provincia, già fissato a Casalmaggiore per il prossimo 26 luglio. Ed è lì che la mission naturalistico-religiosa si può sposare con quella turistica.
Nella foto (da La Stampa) il Vescovo di Alessandria Gallese con Carlotta Testa ed Enzo Governale che guidano la spedizione

CASALMAGGIORE – E’ un percorso di ispirazione religiosa, che però tocca da vicino anche le corde del naturalismo e di quella che può diventare, alla lunga, pure una forma di promozione turistica. A parlarne, lanciando l’evento, è il quotidiano “La Stampa” di Torino, che sull’edizione di venerdì ha presentato il Cammino di San Marco.

In un periodo storico in cui accanto ai grandi cammini tradizionali legati alla fede se ne aggiungono altri, volti a scoprire finalmente anche le bellezze nascoste d’Italia, ecco dunque il Cammino di San Marco, che porterà da Alessandria – l’evangelista Marco fu primo vescovo dell’altra Alessandria, quella d’Egitto, ma a lui e a San Pietro è intitolato il duomo della città piemontese – quindici appassionati verso Venezia, con tappa finale alla Basilica di San Marco.

Un passaggio obbligato, per i partecipanti al tour di 290 chilometri via fiume e altri 270 via terra, è quello nella nostra provincia, già fissato peraltro a Casalmaggiore per il prossimo 26 luglio. Ed è lì che la mission naturalistico-religiosa si può sposare con quella turistica, per un turismo sostenibile: parliamo di VenTo, la ciclovia che da Torino a Venezia può rappresentare un’autentica rivoluzione per il nostro Paese, con la P maiuscola, e per tutti i paesi, con la P minuscola, e le città che ne fanno parte e saranno attraversati dall’infrastruttura dolce.

Il Cammino di San Marco ha già una particolarità: a guidarlo sarà infatti un vescovo, Guido Gallese, 57 anni, che da sette anni regge la Diocesi di Alessandria. E’ uno sportivo, ricorda “La Stampa”, che usa lo stand up paddle, una tavola da surf sulla quale ci si sposta mediante pagaia. Su questo mezzo per 290 km monsignor Gallese e i quindici che lo seguiranno percorreranno le acque del Tanaro e del Po, con arrivo a Boretto, non distante dal comprensorio Oglio Po, dove inizierà la parte a piedi, fino a Venezia. Tre canoe, due storiche barche a fondo piatto dei pescatori del Po e un gommone della Protezione Civile accompagneranno l’impresa.

Che, come detto, il 26 luglio farà tappa a Casalmaggiore, dove gli Amici del Po con il presidente Paolo Antonini e l’Atletica Interflumina con il presidente Carlo Stassano ospiteranno gli sportivi. I quali, successivamente, saranno anche in visita alla Cascina Sereni, punto di riferimento da qui in avanti anche per VenTo per il settore dell’accoglienza, e la vicina chiesa di Santa Maria a Vicobellignano, lungo l’argine. Per non perdere di vista l’aspetto spirituale e religioso dell’avventura.

Giovanni Gardani

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