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Trashbusters in azione tra
via Cairoli e il vecchio ospedale.
Col sostegno di Casalasca

Il linguaggio della multa è universale: non servono interpreti, non c'è bisogno di lezioni. E' dimostrato che quando l'uomo viene toccato nel portafogli la lezione riesce più spesso ad apprenderla

CASALMAGGIORE – Sono entrate, e per l’ennesima volta in azione le Trasbusters. Questa volta, ad essere ‘presa di mira’, via Cairoli, a partire dal teatro comunale e sino ad arrivare ai piedi dell’Eridanea. Una zona dai due volti. Un primo tratto ttto sommato pulito e discretamente ordinato. Un secondo (quello che va dal parcheggio dell’ex ospedale sino al ‘casermone’ popolare realizzato nell’area dell’ex ospedale piuttosto degradata.

Invero quella zona degradata lo è dalla nascita. Nessuna amministrazione è mai riuscita nell’intento di far tenere in ordine la zona. E neppure Casalasca sembra riuscire nell’intento. Nella parte restrostante in genere si accumula di tutto. E il degrado porta altro degrado.

Sono ancora pochi i Trasbusters. Mestiere duro il loro: andare a raccogliere i rifiuti degli altri. Ma loro non si arrendono e basta parlare 10 minuti con Jessica Lazzarini per capire che dietro ad una realtà associativa (ancora informale) e alla voglia di diffondere la cultura del bello e del pulito c’è di più. Non un’azione estemporanea, non un atto all’anno che serve sino lì. Ma piccole battaglie continue.

Prima o poi qualcuno capirà. Al momento sembrano in pochi quelli a farlo. Probabilmente servirà il bastone. Magari quello delle GEV se gliene verrà dato in dotazione qualcuno (mica molto, un blocchetto per le sanzioni e magari l’utilizzo delle fototrappole già in dotazione) e se ritroveranno la quadratura del cerchio dopo la ‘liquefazione’ degli ultimi tempi, con i dissidi interni e le defezioni. Il linguaggio della multa è universale: non servono interpreti, non c’è bisogno di lezioni. E’ dimostrato che quando l’uomo viene toccato nel portafogli la lezione riesce più spesso ad apprenderla.

Ma torniamo ai Trasbusters. Jessica e Lara hanno iniziato il loro ‘sporco mestiere’ alle 8.30.

“Via Cairoli – spiega Jessica – dal teatro comunale a ospedale vecchio, è abbastanza pulita, qualche rifiuto sparso nel parcheggio dietro all’ex ospedale, qualche rifiuto nell’erba. Parecchia sporcizia dietro il secondo condominio: sacchetti, borracce, bottiglie in plastica e vetro, cuscini, lattine, legno, manici di scopa. Abbiamo trovato sacchi e sacchetti pieni abbandonati tra la vegetazione vicino ai sottopassaggi di via Cairoli e di via Porzio e fogli di amianto. Ringrazio Lara per la sempre dolcissima compagnia e gli amici che sempre ci sostengono”.

Questa volta c’è stato il pieno sostegno anche di Casalasca Servizi che ha fornito tutta l’attrezzatura necessaria. “Grazie a Casalasca Servizi SpA che, nella giornata di oggi, provvederà al ritiro del raccolto, e per tutto il materiale donato mantelline rifrangenti, guanti e sacchi e per la sempre gentile disponibilità”.

La guerra insomma prosegue. Pochi o tanti che siano, è comunque una lezione per tutti e quando la battaglia godrà anche del sostegno istituzionale molto probabilmente si potrà fare molto di più per arrestare una deriva, quella dell’abbandono dei rifiuti, che sembra inarrestabile.

N.C.

 

 

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