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Una gamba per i 1.000 km
della Francigena: le tappe
di agosto di Andrea Devicenzi

Di sfide Andrea ne ha ormai tante alle spalle, e l'ultima è pur sempre la penultima perché - da iperattivo - c'è sempre qualcosa d'altro spostato più avanti, più in là dell'oggi. E' un oggi vissuto intensamente, con lo sguardo già rivolto al domani

MARTIGNANA PO – Gli ostacoli? Non sono mai un limite, ma una sfida. Per Andrea Devicenzi, Iron Man Casalasco, una sfida nella sfida. Perché le difficoltà son sempre tante ed alcune si presentano inattese. Ci sono sfide, insomma, che si rinnovano ogni volta, che cambiano e la lezione più grande di ‘Andre’ – al di là del gesto atletico sempre ragguardevole ogni volta e della ‘mission’ che oltre allo sforzo fisico coinvolge l’approccio mentale ed un fine sempre ben presente – è quella che le sfide si possono vincere e comunque sia si possono affrontare. Sempre.

Di sfide Andrea ne ha ormai tante alle spalle, e l’ultima è pur sempre la penultima perché – da iperattivo – c’è sempre qualcosa d’altro spostato più avanti, più in là dell’oggi. E’ un oggi vissuto intensamente, con lo sguardo già rivolto al domani.

“Pratico sport – racconta – sin dall’età di 5 anni: Judo, Calcio, Canoa, e nel 2007, entra nella mia vita la mia prima due ruote a pedale. Corre l’anno 1990, ho 17 anni, ed in sella alla mia 125cc perdo per sempre la gamba sinistra in un incidente stradale. Coricato in un letto di ospedale e con una gamba in meno, nella mia vita prende il dominio la parola IMPOSSIBILE. Ma pian piano con il passare degli anni sono riuscito a sgretolare quel muro grazie alle sfide vinte, alle sconfitte e ai traguardi raggiunti tramutando cosi la parola IMPOSSIBLE in I’M POSSIBLE”.

Dall’impossibile al possibile: Andrea partecipa a gare Internazionali per acquisire i punti necessari per accedere alle Paralimpiadi di Londra 2012 finche nel 2010 conquista i 5.602 metri del “Kardlung La” in India, sulla strada carrozzabile più alta del Mondo. “Si era accesa una nuova fiamma dentro di me, una nuova passione, i lunghi viaggi in cui scoprire se stessi, il silenzio, la condivisone, senza nessun avversario all’infuori di me stesso. Nel 2016 in Perù, percorro in solitaria l’Inka Trail per raggiungere il Machu Picchu. Esperienza in cui entro in contatto per la prima volta con il Cammino e da cui colgo da subito valori e caratteristiche. Ed ecco che dopo soli due anni, arriva l’esperienza della Via di Francesco. Stravolgo completamente la preparazione e il mio allenamento abituale per prepararmi ad affrontare il cammino con le mie due stampelle e la mia gamba.
L’8 settembre sono quindi partito dal Santuario La Verna e sono arrivato dopo 22 giorni a San Pietro in Roma. Il cammino mi ha arricchito soprattutto grazie alla condivisione e alla conoscenza di altre storie con l’esito che ogni esistenza diventa un modello di resilienza per superare le difficoltà che la vita stessa ci pone”.

La sfida di quest’anno è ormai arrivata a metà. Da Aosta a Roma a tappe, in cammino. Un cammino come sfida ed uno altrettanto impegnativo ma esaltante, di condivisione. Una sfida che lo porterà a dicembre a Roma.

“Superati oramai i 500 chilometri sulla Via Francigena – prosegue nel racconto Andrea –  partiti il 14 marzo da Aosta, lunedì 5 agosto da Filetto (MS), riparte il cammino”.

Un Passo alla Volta, questo è il motto di Andrea e del suo gruppo, che con la sua gamba e le sue inseparabili stampelle, raggiungerà il 1° Dicembre, San Pietro in Roma.
Amputato di gamba a seguito di un incidente stradale all’età di 17 anni, cammina ogni giorno circa 25 chilometri, supportato da amici/che sempre al suo fianco e dai suoi sponsor storici quali Parmovo, Quixa, Dama Abbigliamento e Spas.

Il cammino di Andrea, superata una delle tappe più difficili sul Passo della Cisa, ora si dirige verso il mare, anche se lo si sentirà in lontananza, per poi riaddentrarsi nel centro Italia verso Camaiore.

Devicenzi per questo Step ha deciso di affrontare 5 tappe, da lunedì a venerdì, assieme all’amico Simone Pinzolo, cercando di rimanere sui 20/25 chilometri giornalieri, per non andare a peggiorare ancor di più la già precaria situazione alla mano sinistra, infatti, nello scorso step di luglio, Devicenzi era stato costretto ad affrontarne “solamente” due per un formicolio dovuto alla continua pressione dei palmi delle mani sulle stampelle.

“Questo cammino, per la prima volta per me in ambito sportivo, è l’occasione ed anche l’opportunità di unire attività fisica, esperienza e ricerca, nel trovare una o più soluzioni che possano regalare emozioni alle persone, dandogli la possibilità di percorrere più chilometri possibili con le stampelle senza rinunciare per dolori alle mani o altro. Io le utilizzo oramai da oltre 20 anni avendo rinunciato definitivamente alla protesi e pensa che sia un dovere mettere a disposizione la mia esperienza al servizio di tutti”.

Una sfida nella sfida, affrontata con Pazienza e Passione, Costanza e Condivisione assieme a tutte le persone che vogliono percorrere alcuni chilometri oppure anche giorni interi con lui. Chiunque può camminare al suo fianco per il tempo ed i chilometri che preferisce, queste le tappe:

Lunedì 5 Agosto Filetto – Aulla
Martedì 6 Agosto Aulla – Sarzana
Mercoledì 7 Agosto Sarzana – Avenza
Giovedì 8 Agosto Avenza – Pietrasanta
Venerdì 9 Agosto Pietrasanta – Valpromaro

Appuntamento dunque al 5 agosto e nei giorni successivi per chi vorrà e potrà esserci. Per una tappa o più d’una. Insieme ad uno dei migliori atleti del nostro territorio. Niente è impossibile.

Nazzareno Condina

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