Cronaca
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Romprezzagno, il ricordo di Francesco Compagnoni a 10 anni dalla morte

Questa è una terra fertile di talenti che si sono distinti per capacità, generosità e saggezza partendo da Mario Miglioli per arrivare a Pia Sirini, Francesco Compagnoni ha lasciato un'impronta locale e globale

TORNATA ROMPREZZAGNO – “Se esistesse un assessorato alla gentilezza e alla buone educazione sicuramente sarebbe stato assegnato a Francesco”. Cosi Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo, ha ricordato la figura di Francesco Compagnoni amico e collega, scomparso esattamente dieci anni fa. Nella piccola chiesa di Romprezzagno è arrivata tantissima gente domenica mattina, per la Messa di suffragio. Non solo diversi sindaci del territorio ma soprattutto gente comune che ha voluto bene all’ex sindaco proprio come lui ha voluto bene alla comunità riversando senza limiti la sua straordinaria umanità e sensibilità. Dopo l’accenno alle doti che deve avere un buon amministratore espresse dal parroco don Massimo Sanni è toccato all’attuale sindaco di Tornata Mario Penci tracciare un ricordo di Francesco Compagnoni cui ha fatto seguito il discorso di Torchio esordendo con i ringraziamenti per avere insegnato a tanti il mestiere di amministratore. “Questa è una terra fertile di talenti che si sono distinti per capacità, generosità e saggezza partendo da Mario Miglioli per arrivare a Pia Sirini, Francesco Compagnoni ha lasciato un’impronta locale e globale sapendo anche mettersi da parte quando li partito è giunto a chiederglielo. Nella mente non svanirà mai il ricordo della sua forza di persuasione diffusa attraverso il sorriso”. Dopo i discorsi un piccolo corteo si è diretto verso il cimitero locale dove don Sanni davanti al loculo dello scomparso ha recitato una preghiera a conclusione del breve ma intenso ricordo di un amministratore semplice, preparato e generoso.

Rosario Pisani

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