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Sinistra in festa,
il grazie di Sante Gerelli
in una lettera aperta

Lettera scritta da Sante Gerelli, Sinistra Italiana Gussola

Grazie,
“la festa appena cominciata è già finita”. Le canzoni nel corso della loro vita hanno accompagnato scelte, amicizie e amori. Una colonna sonora che va dal melodico, al ritmico, al romantico a seconda degli stati d’animo e dell’età. Una festa, la nostra festa ,prende le  prime sembianze a dicembre.

Mese freddo che ci trasporterà nelle scelte a quello che faremo o andremo a fare in uno dei mesi più caldi dell’anno. Poi tra incontri, ragionamenti dove si cerca di coinvolgere tutti gli attori dell’avventura, si cerca di mettere assieme  idee e voglia di fare. Poi, sì ancora poi come quest’anno si inizia il trasporto del materiale necessario per realizzare la festa già da lunedì 17 giugno, per iniziare lo smontaggio il 17 luglio, un mese esatto, un mese pieno di lavoro, un mese dove un gruppo nutrito parte dalla propria abitazione dal mattino per farne ritorno alla sera se non alcune volte alla notte.

Nel frattempo si consolidano amicizie, ne nascono delle nuove, si condivide l’andare delle giornate, queste con momenti felici ( tanti), ma anche con tensioni , o l’ansia batte alla porta quando guardi il cielo e lo vedi nuvoloso, quando il vento in modo irrituale fa sventolare le bandiere insistentemente o gonfia i teli delle strutture, peggio ancora quando arriva la pioggia, questa poca o tanta che sia ti colpisce e ti ferisce vanificando a volte gli obiettivi che ti eri prefissato.

La nostra festa, bella coinvolgente, con tanta gente sulla  pista, dove ottime orchestre ti danno il tempo. La cucina , luogo dove ottime cuoche ( le quali hanno studiato e imparato accanto a fornelli familiari) sfornano piatti che fanno invidia  ai quotidiani cuochi televisivi. Il bar, la birreria, la rosticceria, la vigilanza notturna e giornaliera, l’ordine delle sedie allineate , la pulizia, il lavaggio di piatti e pentole ( piatti di ceramica e posate metalliche contribuiscono  anche loro a rendere diversa la nostra cucina), diventano se messe assieme con armonia la colonna portante della festa. Ecco cosa è e cosa vuole rappresentare la nostra festa, ovvero momento di incontro, di divertimento, di confronto, con un unico obiettivo, tenere alta la bandiera di giustizia, di fratellanza e di solidarietà. Questa è stata la nostra festa 2019, punto di partenza per quella del 2020.

Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto e ci credono ancora, grazie per quello che fate e avete fatto, grazie per la forza di volontà che mettete a disposizione, grazie anche per le differenze che abbiamo al nostro interno , differenze che arricchiscono tutti noi. Dire grazie non basta, nel frattempo ci diciamo arrivederci al luglio 2020.

PS: Scritta di primo mattino in un turno di vigilanza, le luci che si affacciano, il silenzio interrotto dal cinguettio degli uccelli e quel momento di solitudine ti aiuta a scrivere e a riflettere. E la riflessione ti porta a fare anche scelte coraggiose e dolorose nello stesso istante.

redazione@oglioponews.it

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