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Tangenziale, CNC: "La possibilità
più concreta è legarla alla
realizzazione del nuovo ponte"

Opera adduttiva al Ponte. Troppo alte le incognite che - di fatto - ne hanno impedito la realizzazione in questi anni mentre, legandola al Ponte Nuovo che dovrà essere realizzato potrebbero essere reperite le risorse necessarie

CASALMAGGIORE – La tangenziale di Casalmaggiore non deve essere vista come opera compensativa di un tracciato autostradale (sia esso il TiBre o la Cremona Mantova), ma al limite deve essere valutata, in prospettiva, in accoppiata con il Ponte Po. Opera adduttiva al Ponte. Troppo alte le incognite che – di fatto – ne hanno impedito la realizzazione in questi anni mentre, legandola al Ponte Nuovo che dovrà essere realizzato potrebbero essere reperite le risorse necessarie per realizzarla.

Questo, in estrema sintesi, il suggerimento emerso ieri pomeriggio in conferenza stampa, che il gruppo di CNC Vappina ha voluto dare al sindaco Filippo Bongiovanni, ancora concentrato sulle opportunità (remote) legate alla realizzazione di un tratto autostradale ancora in alto mare, in conferenza stampa. Una via – quella di non farne un’opera compensativa ma un’opera di primaria importanza – che merita secondo i consiglieri di minoranza, attenzione.

FABRIZIO VAPPINA – Ha esordito nel portare l’attenzione sulla tangenziale l’ex candidato sindaco. “Filippo Bongiovanni – ha spiegato Vappina – nelle sue proposte va a rimorchio per l’ennesima volta, legando la tangenziale, assolutamente necessaria, alla realizzazione di altre opere: inizialmente era la TiBre, ora la Cremona Mantova. L’idea di per se ci può pure stare, ma troppe sono le incognite ancora in gioco, a partire dai soldi che Stradivaria dovrebbe destinare alla Gronda. Nel piano finanziario 2002-2003 della tangenziale di Casalmaggiore come opera compensativa neppure si parla. Come gruppo vorremmo che il sindaco non si fermasse su un’unica opzione, ma che provasse a cambiare totalmente prospettiva. La tangenziale è prioritaria, come fondamentale è la realizzazione del nuovo ponte sul Po, visto che l’attuale, appena riaperto, è comunque a fine vita. Agganciamo la tangenziale al Ponte, che comunque dovrà essere fatto e verrà fatto da ANAS che ne ha le disponibilità finanziarie, piuttosto che ad autostrade che non si sa se e quando verranno mai realizzate”.

ANNAMARIA PICCINELLI – L’anima più ambientalista del gruppo di minoranza guarda la questione da un’altra prospettiva: “La Cremona Mantova, seppure fosse necessaria è un’opera prioritaria per territori diversi dal nostro. Non vedo il motivo per cui noi dovremmo dipendere dalle esigenze di altri. La Cremona Mantova la si vuol fare perché a Gadesco circolano circa 23 mila mezzi al giorno, e il numero si abbassa notevolmente se si viene verso Mantova. A Casalmaggiore sull’asolana ne passano 18 mila tutti i giorni ma mentre il discorso dell’autostrada sembra prioritario, della nostra tangenziale non si parla se non come opera compensativa a qualcosa d’altro. A nessuno sembra importare qualcosa”

PIERLUIGI PASOTTO – “La prima cosa da fare è slegare e da subito il progetto della Gronda Nord da 52 milioni di euro legato alla realizzazione della TiBre perché è impensabile che un’opera per noi vitale sia legata alla realizzazione di un’infrastruttura che comunque non verrà mai realizzata. Poi bisognerebbe optare per il tracciato più economico, quello da 28 milioni di euro, chiedendo che l’opera non venga inserita come opera compensativa alla Cremona Mantova, ma come opera adduttiva al nuovo ponte sul Po, facendo risaltare il collegamento stretto che c’è tra le due opere, ricordando che sul Ponte Po passa una bella fetta del PIL nazionale. Terzo passo è quello di inserire come opera prioritaria la tangenziale nel piano regionale della mobilità e dei trasporti, sottolineando il fatto che la tangenziale è opera adduttiva e non compensativa, perché è paradossale che quel piano regionale che dovrebbe essere di primaria importanza per la rete viaria Regionale arrivi sino a Monza. Visto che stiamo parlando di infrastrutture vitali per il nostro territorio, colgo l’occasione per dire a tutti i politici che presto probabilmente saranno impegnati in campagna elettorale, a tutti i politici di destra e di sinistra, di evitare di venirsi a fare campagna elettorale qui nel casalasco puntando sulle nostre disgrazie. Non lo tollereremo. E questo, ribadisco, da parte di nessuno, neppure fossero nostri amici”.

MARIO DAINA – “Il sindaco ha la possibilità di far sentire la sua voce sui tavoli provinciali, regionali e nazionali ma al momento sembra che lo faccia solo legando la realizzazione della tangenziale alla realizzazione dell’autostrada, opzione ancora molto labile. In termini di contrattazione le possibilità di giocare la partita della tangenziale sono molto più ampie. La tangenziale va agganciata al nuovo ponte perché solo sulla strada di questo binomio l’opera è realizzabile. I lavori infatti finirebbero in capo ad ANAS, che ha le disponibilità finanziarie, rendendone più concreta la loro realizzazione. Ci sembra la soluzione più logica. Il nostro intento è quello di continuare a farci promotori di proposte, di dettare una sorta di agenda dei lavori anche in consiglio comunale”.

VALENTINA MOZZI – Le ultime analisi della qualità dell’aria risalgono al 2006. Legato al discorso tangenziale la più giovane delle consigliere d’opposizione sottolinea l’importanza di riprendere anche il controllo della qualità dell’aria: “La tangenziale non serve solo per aumentare la tutela dell’utenza, soprattutto quella debole, ma anche per preservare la salute di chi vive ai margini delle provinciali. E’ ora di avere dati nuovi e per questa ragione l’argomento delle verifiche sulla qualità dell’aria sarà oggetto di una mozione che presenteremo in consiglio”.

Nazzareno Condina

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