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Lavori Pubblici 2020-2022:
scuola Vicobellignano, porfidi
e Torrione (fondi permettendo)

Una serie di operazioni di grande importanza, che necessitano dunque di uno stanziamento preventivo di fondi, spalmati sui tre anni a venire. E’ chiaro che il piano, come sempre, può essere rivisto e aggiornato.

CASALMAGGIORE – La riqualificazione del Torrione Estense entra finalmente nell’albo pretorio, e soprattutto nell’elenco delle Opere Pubbliche. E’ questa una delle tre opere, la più importante sono solo finanziariamente, inserita nel programma triennale, che va dal 2020 al 2022, con focus particolare sull’anno prossimo, e pubblicata appunto all’albo pretorio del comune di Casalmaggiore. Una serie di operazioni di grande importanza, che necessitano dunque di uno stanziamento preventivo di fondi, spalmati sui tre anni a venire. E’ chiaro che il piano, come sempre, può essere rivisto e aggiornato a seconda delle esigenze che si creano nel tempo.

In totale vengono stanziati, per ora, 2 milioni e 300mila euro, di cui 520mila euro dal bilancio comunale, con 220mila euro previsti per il 2020 e 300mila spalmati sui due anni successivi, mentre 1 milione e 780mila euro giungono da trasferimenti statali o regionali. Nel dettaglio, come detto, sono tre gli interventi riportati: si parte dai 350mila euro per l’adeguamento sismico della scuola primaria di Vicobellignano, per lavori già in calendario per l’anno 2020, in quanto caratterizzati dalla massima priorità, con fondi regionali già assegnati. Si prosegue con 450mila euro, che sono però divisi in percentuali uguali dal 2020 al 2022 (150mila euro ad annualità) per la riqualificazione dei tre diversi lotti già individuati del porfido sulle strade del centro.

L’elenco si chiude con l’attesissimo intervento al Torrione Estense, finanziato completamente a livello statale con fondi stanziati dall’allora Governo Renzi per 1.5 milioni di euro. Un progetto che dovrebbe portare, proprio entro la fine del triennio, alla riqualificazione completa del monumento più antico di Casalmaggiore, che versa in condizioni pessime, tanto che si è spesso temuto per i micro-crolli che si sono via via verificati: ricordiamo che il Torrione risale all’anno 1000. Per quanto concerne i lavori al porfido, invece, la fonte di finanziamento, come viene indicato nel documento allegato all’albo pretorio, sono gli oneri di urbanizzazione. Si partirà già a fine 2019, ha precisato il sindaco casalese Filippo Bongiovanni, con via Cairoli e la zona del Vecchio Ospedale, per proseguire nel 2020.

Sempre il primo cittadino spiega che che, per quanto riguarda i lavori al Torrione, il governo a maggio 2019 aveva fatto un’altra proroga per tutti i comuni vincitori per consentire di depositare i progetti. Cosa che il comune ha fatto, ma con i venti di crisi che spirano a Roma si attende ottobre per essere più precisi anche con le tempistiche: senza fondi – stante la spesa così ingente – non si può partire, ma il fatto che l’operazione Torrione sia stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche fa trasparire ottimismo.

G.G.

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