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Rotonda Penny sì, ma non così:
l’incontro pubblico tra lamentele
e proposte contro i disagi dell’opera

In Auditorium, nella serata di mercoledì 28 agosto, il giovane consigliere Fazzi del "Listone" ha esposto i pro e i contro della rotatoria sull'Asolana. Dai problemi di ieri alle possibili soluzioni per ovviare ai molti problemi

Rallentatori ottici, barriere protettive nei marciapiedi, più attraversamenti pedonali, sorveglianza dei vigili per l’utenza debole. Ma anche tante lamentele e osservazioni critiche da chi vive nel quartiere tra via Foscolo e strada San Leonardo dato che, con quella rotonda, deve farci i conti per andare e venire dalla propria casa. Questo in sintesi è quanto emerso nell’incontro pubblico sulla rotatoria dell’Asolana in fronte al Penny Market di Casalmaggiore, promossa e organizzata dal consigliere di minoranza del “Listone” Alberto Fazzi nella serata di mercoledì in Auditorium.

“Sono un residente di quel quartiere prima che un consigliere, e nonostante le osservazioni non siamo stati ascoltati e i cittadini sono stati messi in difficoltà”, ha sottolineato Fazzi durante il suo intervento. Davanti ad una cinquantina di persone, il segretario del Listone ha riepilogato la genesi dell’opera, le sue analisi e soluzioni alternative all’epoca della progettazione e proposto idee per risolvere alcuni dei disagi che la rotonda ha creato fin dalla sua realizzazione. Infine, la parola ai cittadini per ragionare su quali interventi è possibile compiere o quali ulteriori punti di criticità non sono stati presi in considerazione. Tutti elementi “che saranno segnalati all’amministrazione in consiglio comunale” e per i quali “chiederemo di verificare la situazione”, ha dichiarato Fazzi. “La campagna elettorale è finita, perciò chi vince amministra e chi perde fa opposizione” ha esordito il giovane consigliere all’inizio della serata. Per questo, continua Fazzi, “riconosco a questa amministrazione il merito di essere intervenuta sulla riqualificazione dell’incrocio semaforico dell’Asolana per snellire il traffico, cosa che in precedenza non era mai stato fatto”, ma “non in questo modo, spiegando le ragioni del no a questo progetto di rotonda” tra passato e presente.

Marciapiedi non a norma di legge, attraversamenti pedonali inesistenti, ingressi intasati e difficili al quartiere e camion in fase di scarico in mezzo alla rotonda: questa è la situazione attuale che Fazzi ha descritto alla cittadinanza attraverso una galleria d’immagini e di video. Senza dimenticare, aggiunge il giovane consigliere, “le difficoltà che incontrerebbero i mezzi di soccorso ad entrare nel quartiere”. “Chi di dovere è già stato informato”, avvisa Fazzi, “e l’impegno per risolvere i problemi è stato fatto non sui social o nei giornali”. Il resto del suo discorso è stato orientato a presentare alcuni interventi per risolvere le criticità in materia di sicurezza per gli utenti. “Allargamento dei marciapiedi almeno di 1,5 metri, parapetti per proteggere i pedoni, allargare l’ingresso in strada San Leonardo, ripristino di un semaforo a chiamata per l’attraversamento pedonale”, elenca Fazzi. Perfino la possibilità di “rallentatori ottici a bande sonore”, ovvero strisce in altorilievo che creano vibrazioni alla vettura in transito. Spazio poi agli interventi dal pubblico, in maggioranza residenti del quartiere, i quali hanno espresso le loro preoccupazioni e ulteriori informazioni circa una segnaletica ritenuta poco chiara, la gestione degli studenti durante il periodo scolastico e per gli anziani da parte dei vigili all’ingresso delle vie oltre alla ingombrante presenza dei camion, sia nei termini della vivibilità sia dell’inquinamento dell’aria. In definitiva, le criticità attuali sono “la mancata sicurezza per i pedoni e per l’utenza disabile e l’accesso a via Foscolo e strada San Leonardo”, sostiene Fazzi. Per questo, il giovane segretario del Listone ha ripetuto come “queste osservazioni saranno portate in consiglio comunale” e auspicando “che la situazione sia verificata insieme all’amministrazione”. Infatti, Fazzi sostiene che “noi come Listone pensiamo di fare un’opposizione che parte dallo studio e dall’analisi e dal confronto con i cittadini, come abbiamo sempre fatto”.

Così si parte dal 2001, quando furono installati i semafori per mettere in sicurezza i pedoni e garantire un regolare passaggio delle vetture con le intersezioni di via XX settembre, via Foscolo e strada San Leonardo. Il 30 maggio del 2016 fu poi firmato un protocollo d’intesa tra Comune e Provincia di Cremona, “un accordo che ha il compito di stabilire gli oneri di ogni ente nella realizzazione dell’opera”, per un costo complessivo di 300 mila euro con contributo di privati. Lo scopo? Quello di riqualificare l’intersezione tra la strada provinciale 343R e le strade comunali Via XX Settembre e Via San Leonardo”, titola l’opera. Infine, la stampa pubblicò la bozza del progetto preliminare da presentare alla Provincia. “Come residente di via Foscolo iniziai a preoccuparmi – sostiene Fazzi –, ponendomi alcune questioni quali l’utilizzo dello spazio molto più ampio a due corsie della rotatoria, l’attraversamento pedonale spostato da via Pascoli, la completa modifica della viabilità dei quartieri con due curve a gomito e l’immissione in rotonda nelle aree di scarico merci dei camion dei due supermercati”. Senza dimenticare “la rimozione dell’area di parcheggio dell’ex-Coop dove si trovano diverse attività commerciali”. Tutte queste osservazioni, rivendica Fazzi, “le portai all’attenzione del vicesindaco Giovanni Leoni nel giugno del 2016, quando gli illustrai le mie perplessità anche sulle ingombranti fasi di manovra dei camion in mezzo alla carreggiata”. Ma nonostante una bozza di progetto alternativo, una raccolta firme e il protocollo delle diverse istanze presentate da Fazzi “per portare l’attenzione alle amministrazioni competenti, comunale e provinciale, circa questi disagi” e “di ragionare su un’idea diversa di rotonda”, l’opera è stata conclusa. Il resto è cronaca di questi giorni, tra virtuali polemiche su Facebook e concreti problemi per i residenti.

Jacopo Orlo

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