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TermaMaggiore, i trattamenti
termali, un otorino mecenate
ed una favola da inventare...

Lui si occupa di benessere fisico. Ma, al contempo è ben consapevole di quanto sia importante anche il benessere psicologico. Cosa dunque meglio di una favola, da rappresentare per tutti?

CASALMAGGIORE – Un po’ mecenate, un po’ bambino. Soprattutto un ottimo medico professionista ed un genitore attento che ha voluto studiare qualcosa di nuovo – ed insolito – per i propri figli, per i figli dei casalesi e – perché no – per i loro genitori che conservano intatta la passione dello scrivere, e dello scrivere favole.

Il dottor Alessandro Maroli, medico chirurgo e specialista in otorinolaringoiatria, un master di II livello in idrologia medica e medicina termale conseguito all’Università di Pavia, è il titolare di TermaMaggiore, centro che aprirà i battenti lunedì e che sorge nell’area del Centro Padano e in cui è possibile effettuare le principali prestazioni termali con l’acqua di Tabiano, ricchissima di proprietà benefiche. Una serie di percorsi per rispondere alle esigenze dei pazienti che hanno bisogno di effettuare terapie termali e inalatorie vicino a casa, senza affrontare le spese e i lunghi spostamenti per raggiungere gli stabilimenti termali. Un’equipe – quella che lui guida – attenta ai bisogni del paziente, che lo accompagna nella terapia, fornendo spiegazioni su come effettuarla correttamente e prestando all’occorrenza controllo audiometrico prima e dopo la prestazione, per monitorarne individualmente effetti ed efficacia.

A TermaMaggiore vengono effettuate Inalazioni (praticate nebulizzando un litro di acqua termale che viene aspirata da un flusso di vapore sotto pressione attraverso un ugello posto ad angolo retto, del diametro di 1 mm.), Aerosol (tramite apparecchi ad area compressa (1-1,5 atmosfere) per l’aerosolizzazione individuale dell’acqua termale), Doccia nasale (Lavaggio delle fosse nasali allo scopo di mantenere l’eutrofia delle mucose), Insufflazioni (l’insufflazione endotimpanica, è la metodica più diretta per raggiungere con catetere fino l’ostio tubarico del rinofaringe e favorire la risoluzione della patologia dell’orecchio medio).

Tempo fa il dottor Maroli ha acquistato una casa in campagna per lui e per la sua famiglia, e proprio dall’osservazione della natura e dalla vita che vi gira attorno, gli è nata un’idea. Un’idea lontana dalla sua professione, ma poi, forse, neppure troppo. Lui si occupa di benessere fisico. Ma, al contempo è ben consapevole di quanto sia importante anche il benessere psicologico. Cosa dunque meglio di una favola, da rappresentare per tutti?

Una sorta di concorso letterario quello da li studiato in cui mettere in palio – oltre ad un weekend romantico per il vincitore – la cifra di 1000 euro per realizzare poi, dalla storia vincitrice, una rappresentazione teatrale.

Il concorso è gratuito e aperto a tutti. Il progetto cerca di stimolare la creatività: è una sfida alla creatività totale. “Vogliamo ritrovare il popolo dei Sognatori, Poeti e Marinai. Cercate la vostra giustizia. Siete artisti? Avete un animo selvaggio? Mostratecelo e noi vi premieremo! Il progetto deve essere realizzabile ed avere un budget massimo di € 1.000. Deve essere consegnato a info@termamaggiore.it entro l’8 dicembre 2019; le premiazioni avverranno a Natale 2019.

‘IL GIARDINO DEL PETTIROSSO, IL GIARDINO PARLANTE’
La miglior storia, la miglior favola, l’idea creativa più accattivante verrà premiata.Verranno creati cartelloni informativi e narranti nel giardino del pettirosso: per un anno chi passeggerà nel giardino leggerà la storia lungo e dentro il percorso sensoriale per ogni bambino”.

C’è pure una traccia da seguire…

“IL GIARDINO PARLANTE è uno spirito vivo dalla vita silenziosa e autonoma che accoglie piccoli animali al suo interno: c’è il Riccio e la sua famiglia, il Barone Merlo, Messer Usignolo, il Pettirosso padrone di casa, due Bisce zitelle, 5 Pavoni sempre intenti a guardar la strada e la loro bella coda, un piccolo Castello di Api che produce un miele magico per mantenere parlante il giardino, mille Coccinelle libere trovate in trappole in terre ostili e poi ora liberate nel giardino del pettirosso per poter mantenere la musica e la memoria delle canzoni popolari che si sentono al suo interno e due Cicogne che sopra all’ippocastano hanno fatto il nido e stanno covando le uova. Come farli parlare insieme? Come farli interagire senza che si nascondano ai piccoli passi dei visitatori?

Questo è il bello: GIOCATE CON NOI!”.

C’è qualche mese dunque per pensare ad una storia che includa i personaggi appena citati nel bando e ne inserisca nuovi. Intanto Alessandro Maroli non ha aspettato. Il nido della cicogna è pronto e a ‘mettere in scena’ la favola vincitrice saranno i Casalmattori. Un invito a provarci e crederci. Necessaria una buona dose di fantasia e la voglia di scoprire la parte fanciullesca che è nascosta in ognuno. Il resto poi, viene da se…

Nazzareno Condina

 

 

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