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Viadana, il Pd promuove
una mozione in consiglio per
l'allerta clima e ambientale

"Impegniamo - si legge - il Sindaco e la Giunta nell’attivazione di iniziative rivolte alla riduzione delle emissioni, al contenimento della produzione di rifiuti, all’incremento di fonti energetiche rinnovabili".

VIADANA – Il Partito Democratico di Viadana ha presentato, a firma dei consiglieri Nicola Federici e Adriano Saccani, una mozione analoga a quella proposta a livello nazionale anche dal PD a Roma e nei centri più grandi. “Naturalmente la nostra mozione è adattata al nostro comune e al nostro territorio – spiegano Federici e Saccani – ma quello che ci preme maggiormente è che si prenda atto da parte di tutte le forze politiche dell’emergenza climatica ambientale del pianeta e che di conseguenza vengano prese immediatamente iniziative lungimiranti per la salvaguardia del pianeta”.

“L’ultimo rapporto dell’IPCC (International Panel of Climate Change) – si legge nel testo della mozione – spiega che l’umanità ha tempo solo fino al 2030 per limitare l’incremento, pur sempre dannoso – si temperatura a 1,5 gradi, ed evitare danni irreversibili al pianeta. L’ultimo rapporto IPBES-ONU, pubblicato il 6 maggio 2019, segnala un declino ecologico in cui un milione di specie animali e vegetali sono a rischio di estinzione nel breve periodo a causa del cambiamento climatico in atto e dello sovra sfruttamento delle risorse disponibili. I preoccupanti effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento ogni anno diminuiscono le aspettative di vita di circa 6,5 milioni di persone in tutto il mondo. Vanno tenuti presenti il rapporto sul Global Environment Outlook (GEO) firmato da più di 250 scienziati e lo studio della Ellen MacArthur Foundation, in collaborazione con il World Economic Forum, “The new plastics economy: rethinking the future of plastics” che stima ad oggi 8 milioni di tonnellate di plastica rilasciate in mare ogni anno”.

“Considerato che senza azioni immediate, concrete e risolutive – prosegue il documento del Pd di Viadana – le emissioni di CO2 e degli altri gas climalteranti provocheranno un aumento della temperatura globale superiore ai 3 gradi centigradi entro il 2100, con effetti devastanti sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana; considerato che diversi comuni, tra cui il Comune di Mantova, già lavorano con efficacia in questa direzione attraverso la redazione delle Linee Guida per l’Adattamento Climatico, l’adesione al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, la costruzione in corso del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ed il progetto Mantova Plastic Free; riconosciuto che per limitare l’aumento della temperatura a 1,5 gradi è necessaria (come chiedono gli scienziati) una riduzione delle nostre emissioni molto maggiore rispetto a quella oggi prevista (meno 45% di emissioni di CO2 al 2030 e zero emissioni al 2050), impegniamo il consiglio a dichiarare l’emergenza climatica ed ambientale per il proprio territorio, in termini di persistente violazione del diritto umano al clima dei propri Cittadini, come lesione presente e futura della loro salute e della salubrità del loro ambiente”.

“Impegniamo inoltre – si legge – il Sindaco e la Giunta nell’attivazione di iniziative che vanno nella direzione di quanto esplicitato in premessa ed in particolare rivolte alla riduzione delle emissioni, al contenimento della produzione di rifiuti, all’incremento di fonti energetiche rinnovabili, all’attuazione di azioni rivolte all’incremento della resilienza del territorio comunale al cambiamento climatico; nel coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione, in coerenza con il percorso già attivato nella stesura delle Linee Guida per l’Adattamento Climatico; nel farsi parte attiva presso il Governo e la Regione perché assumano analoghi provvedimenti; nel costruire progetti come potrebbe essere “Viadana Plastic Free” iniziativa già fatta da diverse amministrazioni come quella di Gazzuolo dove il comune regala una borraccia a tutti i bambini delle scuole primarie e medie”.

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