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Niente pallone in piazza: tra serietà
e ironia, da Aldo Giovanni e
Giacomo ad Alessandro Rosina...

La piazza di Casalmaggiore è una delle poche piazze rialzate in Italia, dunque il “listone” va paragonato a una sorta di marciapiede, a tutti gli effetti: e sui marciapiede, si sa, non si può giocare a calcio. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Non vogliamo meriti, perché la simpatica scena, una di quelle maggiormente riproposte dal film “Tre uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo, ha creato un accostamento frutto non della nostra fantasia ma di quella di Stefano Superchi, al solito abilissimo a giocare tra immagini e ironia, che ha creato così un fotomontaggio. Ritrae il trio comico che gioca a calcio, nella famosa sfida Italia-Marocco nella quale ci si giocava la gamba di legno del titolo, in piazza Garibaldi a Casalmaggiore.

Soffermiamoci però sul cartello, quello che tanto sta facendo discutere: in italiano, inglese e francese viene riportato il divieto di giocare a pallone sul “listone”. Per i trasgressori ecco la sanzione di 100 euro in arrivo. Un cartello che sta facendo discutere parecchio in città, anche se il divieto esiste da sempre, così come la multa da comminare per chi sgarra, ed è contenuto nell’articolo 28 del regolamento di Polizia Urbana. La piazza di Casalmaggiore è una delle poche piazze rialzate in Italia, dunque il “listone” va paragonato a una sorta di marciapiede, a tutti gli effetti: e sui marciapiede, si sa, non si può giocare a calcio.

Il dibattito si è aperto, mettendo da un lato il buon senso, dall’altro l’osservanza di un regolamento che c’è sempre stato. E c’è chi giura che qualche multa, anni addietro, sia in effetti arrivata. C’è pure chi ricorda che Casalmaggiore dovrebbe essere Città dei Bambini e questo divieto così in bella vista va un po’ a cozzare con lo spirito di quella iniziativa, col rischio – secondo altri – di svuotare ancora di più la piazza. Ma ci sono pure regole chiare e, per la quiete degli avventori della piazza in estate, specie magari dei più anziani, tutto sommato giuste.

C’è poi chi ricorda gli anni ’70, quando il Cavalier Scaravonati era l’unico che, con una telefonata, riusciva a fare intervenire tempestivamente in piazza i Carabinieri, così che poi i provetti calciatori si dileguavano, come in certi film da commedia all’italiana; c’è chi invece, in tempi più recenti, quasi ha nostalgia dei palleggi di un ragazzino, Alessandro Rosina, che deliziava il centro di Casalmaggiore, proprio palleggiando sul “listone”, appena arrivato dalla Calabria – era la metà degli anni ’90 – ma già pronto a spiccare il volo nel Parma Calcio e poi al Torino e allo Zenith San Pietroburgo, tra le altre.

Il punto è che con i piedi buoni che si ritrovava, Rosina il pallone lo aveva sempre attaccato al piede, e non disturbava mai gli avventori ai tavolini. Che nelle estati passate sono stati anche molti di più, con almeno 3-4 esercizi impegnati ad accogliere la clientela direttamente sul “listone”. Oggi il dibattito si accende perché quel cartello parla più chiaro di prima: non è cambiato nulla, il regolamento c’è da sempre, ma adesso è scritto e visibile, per di più in tre diverse lingue. Le multe – nella storia del “campo sportivo” di piazza Garibaldi – si contano sulle dita di una mano. Il giro di vite è in arrivo o quell’avviso serve solo come deterrente? Per sdrammatizzare, noi, preferiamo ripensare di nuovo alla mitica scena di “Tre uomini e una gamba”…

G.G.

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