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Rotonda Penny: ne parla
(e in negativo) anche la
Fondazione Michele Scarponi

Pesanti in questo caso anche le parole dell'ingegnere Enrico Chiarini: "Devono sistemare o rimane un intervento non a norma"

CASALMAGGIORE – La Rotonda Penny, o meglio il suo marciapiede stretto e le barriere sullo stesso diventano argomento di discussione (e in negativo) della Fondazione Michele Scarponi. Il video girato da Tonino Morreale, responsabile per Parma dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, così come lui stesso aveva promesso dopo le verifiche in loco, sta facendo il giro del web e accendendo le vibrate proteste dei cittadini e delle associazioni a difesa dell’utenza debole.

La Fondazione Michele Scarponi per la sicurezza di tutti sulla strada è un dono che Michele e la sua famiglia hanno voluto fare all’umanità. Per ricordare che la memoria di Michele è custodita dentro un futuro migliore. Nel nome di Michele la Fondazione lavora creando e finanziando progetti che hanno come fine l’educazione al corretto comportamento stradale, a una cultura del rispetto delle regole e dell’altro. Ad iniziative che hanno al centro l’utente debole della strada e della società. La Fondazione collabora con il mondo dello sport, la scuola, le Forze dell’Ordine, con gli organi statali deputati a controllare, mettere in sicurezza ed educare alla sicurezza stradale e con tutte le organizzazioni che hanno i medesimi obiettivi.

La pagina facebook della Fondazione non è l’unica ad aver riportato il video. Anche sul gruppo ‘Salviamo i pedoni’ si è accesa una vibrata discussione sull’argomento. Marciapiede troppo stretto, barriere architettoniche (il palo della luce ed il cartello) sul percorso dei pedoni, discese inadatte per utenze in carrozzina e la mancanza di un attraversamento tra l’area di Acqua e Sapone e quella del supermercato Penny.

Pesanti in questo caso anche le parole dell’ingegnere Enrico Chiarini: “Devono sistemare o rimane un intervento non a norma“.

redazione@oglioponews.it

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