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L'enciclica "Laudato Si'" spunta
dagli alberi del Romani: messaggio
pro ambiente dopo gli abbattimenti

La scelta del Polo Romani è simbolica: nel nuovo Piano Urbano del Traffico, presentato ormai oltre due anni fa - era l’agosto 2017 - proprio il Romani doveva essere parzialmente sacrificato nella sua parte esterna per fare spazio a una strada di raccordo su via Porzio.

CASALMAGGIORE – Un’operazione pensata non per polemizzare ma per lanciare un messaggio. E costruire. O, qualcuno direbbe dopo i tagli agli alberi in varie parti della città, per ricostruire. Un messaggio poetico a suo modo, e insieme mimetico, tanto che chi ha pensato nella notte tra mercoledì e giovedì l’installazione – si tratta di 5-6 persone – preferisce restare anonimo. Perché l’anonimato è parte del messaggio: gli alberi cioè, quelli del parco del Polo Romani, hanno creato una forma di autodifesa, facendo spuntare libri anziché rami e foglie.

Il tutto in un giorno che casuale non può certo essere: parliamo infatti del primo giorno di scuola per gli studenti italiani e dunque anche per quello che, dalla prima alla quinta superiore, frequentano il Romani di Casalmaggiore, passando necessariamente da quel parco. Giovani studenti, ma anche cittadini con qualche primavera in più: si fermano e fanno foto, magari leggono o semplicemente sfogliano quei libri. Sono 50 in tutto i volumi appesi agli alberi del Polo Romani: e sono copie dell’enciclica ambientalista di Papa Francesco, il “Laudato Si’”, capace di scuotere la Chiesa Cristiana, creando pure qualche spaccatura al suo interno, come noto.

Il “Laudato Si’”, la più bella preghiera di San Francesco, in difesa dell’ambiente e della natura: una difesa della quale si è sentito il bisogno a Casalmaggiore dopo gli ultimi abbattimenti di alberi. Giustificati, spiega il comune, dal rischio per l’incolumità pubblica a causa dello stato di salute non ottimale dei vegetali; eccessivi secondo chi accusa l’operazione dell’amministrazione e comunque figli di una manutenzione mancata negli ultimi anni.

La scelta del Polo Romani è altrettanto simbolica: nel nuovo Piano Urbano del Traffico, presentato ormai oltre due anni fa – era l’agosto 2017 – proprio il parco del Romani doveva essere parzialmente sacrificato nella sua parte esterna per fare spazio a una strada di raccordo su via Porzio. Per questo gli alberi, oltre a mettere radici, hanno prodotto libri dal fortissimo messaggio ecologista. Per questo il simbolismo è forte e appare, a giudicare da chi si ferma, legge, scatta foto e magari ci riflette su, azzeccato.

“Questa notte gli alberi del Parco Romani hanno dato voce con l’Enciclica pastorale di Papa Francesco ad un inno alla vita ed al senso immanente che rappresenta – spiegano gli ideatori dell’installazione -. Gli autori di questo gesto hanno voluto interpretare lo spirito del Cantico delle Creature, lasciando che i rami degli alberi porgessero agli studenti, o comunque ai passanti del parco, un messaggio di gioia ma anche di responsabilità dell’uomo su questa terra. Occasione di riflessione per i giovani che oggi iniziano il loro percorso scolastico e gesto di amore e rispetto per la natura che ci circonda, primo attore di vita per l’uomo. I libretti calano ad un altezza che induce ad alzare gli occhi per aprire lo sguardo verso la bellezza che ci circonda e di cui l’uomo è non solo spettatore ma soprattutto custode”.

G.G.

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