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La prima campanella
a Rivarolo del Re, con
tre storie particolari...

Alle medie di Rivarolo del Re per adesso si parte senza gli insegnanti di lingua straniera, mancando sia il docente di inglese che quello di francese. In arrivo, almeno così ha spiegato un professore, l'insegnante di italiano.

RIVAROLO DEL RE – Anche nella piccola Rivarolo del Re giovedì mattina è suonata la campanella del primo giorno di scuola. Non alla stessa ora per tutti perché, nella moderna concezione dei calendari diversificati sul territorio nazionale da regione a regione, anche gli orari possono subire mutazioni. Così ad esempio le tre classi della Scuola Media hanno varcato l’ingresso alle 9.20, un’ora dopo rispetto agli alunni delle elementari. Sembra un’era preistorica quella in cui tutti gli Istituti di ogni ordine e grado  riprendevano le lezioni il 1° ottobre di ogni anno, con una data unica per tutto il Paese. Allora si andava a scuola anche con il grembiulino nero e colletto bianco, eliminando così l’ostentazione di quelle mamme che amano agghindare i pargoli con magliette firmate per distinguersi dagli altri.

Un’idea, quella della divisa scolastica uguale per tutti che sembrava stesse per essere ripresa dal competente Ministro, se il Governo non avesse cambiato a metà agosto colore e composizione. La rottura tra MS5 e Lega non c’entra nulla invece con il cronico problema della carenza del personale scolastico. Alle medie di Rivarolo del Re per adesso si parte senza gli insegnanti di lingua straniera, mancando sia il docente di inglese che quello di francese. In arrivo, almeno così ha spiegato un professore, l’insegnante di italiano, un’altra materia della cui importanza non si può certo dubitare. La questione, secondo gli addetti ai lavori, sarebbe di semplice calcolo economico. Tutti gli insegnanti precari – sempre secondo un professore – verrebbero licenziati il 30 giugno per essere riassunti il 1 settembre. Evidente il risparmio togliendo loro lo stipendio per circa tre mesi, per poi fare le corse a scuola iniziata per ricoprire le cattedre mancanti.

Esemplare la storia di un collaboratore scolastico (ex bidello) partito alle 3 di notte dalla Puglia per prendere servizio a Marcaria e a Sabbioneta. Il giorno prima aveva ricevuto una telefonata dal Provveditore con cui gli si annunciava l’incarico. Ma la gioia della sospirata assunzione si scontrava con il problema dell’alloggio non sapendo dove trovare, in quattro e quattr’otto, una casa dove sostare. Commovente infine il gesto di una maestra sarda di quinta elementare che osservando da lontano i suoi ex alunni che entravano nell’edificio della scuola media, non ha resistito nell’inviare un messaggio pieno di affetto, nostalgia e ben augurio per il nuovo percorso di studi.

Ros Pis

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