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L'accusa di Balotta: "Ferrovie
Nord fa da bancomat, altro
che fare funzionare i treni"

"Ripensando sia alle recenti acquisizioni del gruppo FNM che a questa “consulenza” - prosegue Balotta - appare sempre più evidente che il vero ruolo di FNM non è far funzionare i treni lombardi, ma fungere da “bancomat” della politica lombarda".

MILANO – “Le Ferrovie Nord (FNM) non finiscono mai di stupire: in negativo”. A dirlo è Dario Balotta di Europa Verde: “Dopo le vicende che nel 2015 hanno riguardato l’ex presidente Achille, che è stato condannato a due anni di carcere (pena poi sospesa) per aver distratto dalla società – partecipata da Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato –  429mila euro utilizzati per fini personali, ora grazie a due inchieste giornalistiche si scopre che l’azienda stipendia con un contratto di consulenza anche Gianluca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia-Russia al centro della vicenda dei presunti finanziamenti russi al partito di Matteo Salvini“.

“Ripensando sia alle recenti acquisizioni del gruppo FNM che a questa “consulenza” – prosegue Balotta – appare sempre più evidente che il vero ruolo di FNM non è far funzionare i treni lombardi (cosa che fa malissimo), ma fungere da “bancomat” della politica lombarda. FNM deve spiegare quale fosse il compito che svolgeva Savoini, quale il compenso erogato (emolumento netto più benefits), e soprattutto chi abbia assunto la decisione di stipulare il contratto di consulenza. Si tratta di un obbligo di trasparenza che deve essere assolto quanto prima dal Consiglio di amministrazione (e che il Collegio sindacale della società, tenuto a vigilare sulla regolarità amministrativa, dovrebbe convalidare)”.

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