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Cimice asiatica, per combattere
l'allarme alcune proposte al
convegno Coldiretti Mantova

“La battaglia contro la cimice asiatica deve essere vinta anche con l’informazione – ha raccomandato Carra -. Mantova può contare su un’agricoltura sostenibile, non possiamo permettere che passino messaggi distorti e pericolosi per il settore”.

Oltre 120 produttori agricoli presenti al convegno organizzato questa mattina alla Coldiretti Mantova sull’emergenza cimice asiatica. Un flagello che quest’anno ha provocato danni ingenti all’agricoltura: almeno 5,6 milioni di euro quelli segnalati all’Ufficio territoriale della Regione Lombardia, ma il conto è destinato a salire e – stima Coldiretti Mantova – con l’indotto si superano i 10 milioni.

All’incontro di mercoledì mattina, aperto dal presidente di Coldiretti Mantova Paolo Carra, preoccupato anche per le possibili ripercussioni su export e reputazione delle aziende sui mercati internazionali, ha preso parte anche l’assessore all’Agricoltura della Lombardia Fabio Rolfi. Promette impegno, sollecita azioni di sperimentazione con insetti di contrasto (anche se la vespa samurai potrebbe avere qualche controindicazione per la biodiversità varietale dei territori) e, soprattutto, sollecita il governo “a trattare la cimice asiatica esattamente come la Xylella che ha colpito il sud: come un’emergenza. Per sostenere le nostre aziende agricole chiediamo l’erogazione delle stesse risorse messe a disposizione per le realtà agricole colpite dalla Xylella. Trecento milioni di euro a fondo perduto, perché i danni e rischi sono ingenti”.

“Nei giorni scorsi – ha ricordato l’assessore Rolfi – le Regioni del Nord hanno scritto al ministero perché venga definita una strategia per i comparti colpiti all’insegna della rapidità e della scientificità”. La cimice asiatica rischia di compromettere “circa 400mila ettari in Lombardia fra melo, pero, acrtinidia, soia e mais, con danni economicamente ingenti”, ha informato Beniamino Cavagna di Regione Lombardia.

I numeri mantovani li ha espressi Daniele Lanfredini di Regione Lombardia (Utr Val Padana), che ha seguito in presa diretta l’emergenza. “Finora abbiamo avuto 200 segnalazioni, in costante aumento, con una media di danni del 60 per cento – ha ricordato -. Fra le colture più colpite il pero, il melo e le pesche. In misura minore mais e soia”.

“Da Regione Lombardia non è mancato l’impegno – ha riconosciuto il presidente di Coldiretti Mantova, Paolo Carra – anche con misure specifiche di sostegno agli investimenti, come le reti anti-insetto”. Inoltre, ha annunciato l’assessore Rolfi, “presto indiremo un concorso per assumere dipendenti in Regione Lombardia, agricoltura compresa, per rafforzare il servizio fitosanitario. Non solo: se sarà possibile, vedremo di dirottare una parte delle risorse del Psr per finanziare maggiormente le misure utili al contrasto della cimice”. “La battaglia contro la cimice asiatica deve essere vinta anche con l’informazione – ha raccomandato Carra -. Mantova può contare su un’agricoltura sostenibile, non possiamo permettere che passino messaggi distorti e pericolosi per il settore”.

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