Commenta

Mese mondiale dell'Alzheimer:
tre iniziative da parte della
Fondazione Germani di Cingia

La Fondazione Elisabetta Germani con queste iniziative raggiunge certamente alcuni degli obiettivi formulati nel Piano Nazionale Demenze, steso dal Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e alcune Associazioni Nazionali di pazienti e familiari.

CINGIA DE’ BOTTI – Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer ed il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). Il Presidente dott. Riccardo Piccioni unitamente al Consiglio di Amministrazione e alle Direzioni hanno deciso che la Fondazione Elisabetta Germani dovesse essere presente con tre eventi dedicati alla cittadinanza, allo scopo di diffondere conoscenza e di sensibilizzare le persone nei confronti di questa malattia.

L’Oms stima che nel mondo i casi di demenza siano attualmente circa 50 milioni mentre nella sola Europa questa malattia interessi circa 10 milioni di persone. In Italia, secondo i dati stimati dell’Istituto superiore di sanità vi sono circa 1 milione di persone con-viventi con disturbi cognitivi e circa 3 milioni sono direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari.

“Numeri che fanno riflettere e indicativi di quanto sia necessario ed urgente definire la creazione di una rete di servizi integrati atti ad offrire interventi multiprofessionali, per affrontare i bisogni complessi delle persone con-viventi con disturbi cognitivi e per offrire sostegno e supporto ai loro familiari” spiega la dott.ssa Isabella Salimbeni, Geriatra, Direttore Sanitario della Fondazione. “Così come è altrettanto importante cambiare la modalità di assistenza con un approccio che parta dal malato e non dalla malattia, perché l’obiettivo non può essere la guarigione, ad oggi non esiste cura, bensì la promozione del benessere, il mantenimento quanto più a lungo possibile di una vita “normale e attiva”, con uno sguardo sempre all’essere persona nella sua interezza. Oltre il disturbo, il sintomo, la patologia, vi è la Persona in tutte le sue dimensioni: psicologica, sociale, familiare, relazionale.”

Saranno questi alcuni dei temi che verranno affrontati il 19 settembre al convegno aperto alla cittadinanza e gratuito dal titolo: “Alzheimer. Oltre gli stereotipi negativi: insieme, da impossibile a possibile”, che si terrà presso la Sala Polivalente di Scandolara Ravara, a partire dalle ore 17. Dopo il saluto alle Autorità (Don Massimo Calvi, Vicario generale della Diocesi di Cremona, Dott. Matteo Carrara, Presidente dell’Unione Municipia, Dott. Enrico Marsella, Presidente dell’Ordine Provinciale degli Infermieri di Cremona, sig.ra Loriana Poli, Presidente dell’AIMA di Cremona) la moderatrice, dott.ssa Isabella Salimbeni, lascerà la parola al prof. Marco Trabucchi, Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, Direttore Scientifico del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia e Professore ordinario Cattedra di Neuropsicofarmacologia presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. A seguire interverrà la dott.ssa Sara Fascendini, Geriatra e Primario del Centro di eccellenza per la Diagnosi e la cura della malattia di Alzheimer – FERB onlus  di Gazzaniga (Bergamo). Per terminare con “Il ruolo dell’integrazione dei servizi” illustrato dal dott. Salvatore Speciale, Direttore ff dell’Unità di Governo della presa in carico e percorsi assistenziali presso ATS Val Padana.

Il 20 settembre alle ore 11 presso la Sala Polivalente della Fondazione vi sarà la presentazione del libro “Intuizioni montessoriane per la demenza. Una nuova visione di cura” da parte dell’autrice dr.ssa Anita Avoncelli, intervistata dalla dott.ssa Isabella Salimbeni. In questo libro, dedicato a familiari, operatori socio-sanitari e a chiunque sia al fianco delle persone con-viventi con disturbi cognitivi, si intravede un’illuminante intuizione che mette le basi per un nuovo metodo di “cura” rivolto a persone con deficit cognitivo.  L’incontro è aperto alla cittadinanza e gratuito.

In chiusura sabato 21 settembre alle ore 21 presso il teatro Comunale di Casalmaggiore l’attrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi sarà impegnata in un recital con brani tratti da Tahar Ben Jelloun e Simone de Beauvoir e con accompagnamento musicale dal titolo “Io, madre di mia madre”, ispirato alla sua esperienza personale con la madre affetta da Alzheimer. A seguire tavola rotonda condotta da Arianna Novelli a cui parteciperanno la dr.ssa Isabella Salimbeni Geriatra, il dr Roberto Amico Psicologo e il dr. Christian Pozzi Terapista Occupazionale. L’ingresso è ad offerta libera.

La Fondazione Elisabetta Germani con queste iniziative raggiunge certamente alcuni degli obiettivi formulati nel Piano Nazionale Demenze, steso dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con le Regioni, l’Istituto Superiore di Sanità e alcune Associazioni Nazionali di pazienti e familiari: aumentare la consapevolezza e ridurre lo stigma per un miglioramento della qualità della vita ed implementare le strategie e gli interventi per l’appropriatezza delle cure. Obiettivi che del resto quotidianamente la Fondazione con la sua équipe sanitaria-assistenziale si prefigge di raggiungere prendendosi cura delle persone più fragili e vulnerabili, sia in regime residenziale che semiresidenziale ed ambulatoriale.

redazione@oglioponews.it

 

© Riproduzione riservata
Commenti