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Tutto pronto per il Premio
Città di Bozzolo: sarà la IX
Biennale Don Primo Mazzolari

Sabato 21 alle ore 17 si terrà l’inaugurazione al Palazzo dei Principi in via Arini 2 a Bozzolo. Durante l’inaugurazione vi sarà anche un breve intrattenimento a cura del gruppo musicale Eurocorde Guitar Quartet.

BOZZOLO – Si inaugura Sabato 21 settembre 2019, alle ore 17.00, presso le sale espositive del Palazzo dei Principi di Bozzolo, il XV premio Città di Bozzolo – IX Biennale Don Primo Mazzolari, che quest’anno prende il titolo da una citazione di don Primo Mazzolari, «I veri pellegrini sono coloro che partono per partire».  L’esposizione, organizzata dal Comune di Bozzolo e dalla Fondazione Don Primo Mazzolari, in collaborazione con gli Amici del Premio Città di Bozzolo, è visitabile gratuitamente dal 21 settembre al 27 ottobre 2019. Durante l’inaugurazione vi sarà anche un breve intrattenimento a cura del gruppo musicale Eurocorde Guitar Quartet.

La mostra, curata da Paolo Sacchini, Marisa Paderni e Marta Scherini, si propone di indagare il tema del viaggio, inteso non tanto come spostamento fisico nello spazio e nel tempo, bensì quale continuo pellegrinaggio dell’uomo alla ricerca di un dialogo personale e comunitario. Soprattutto nella società a noi contemporanea, l’uomo si trova immerso, come scrive in catalogo Paolo Sacchini, «in un fluido e talvolta tormentato scambio di nozioni e di sensazioni nel contesto del quale la conoscenza dell’alterità diviene evidentemente anche lo strumento per riflettere a fondo – e soprattutto con nuova ed accresciuta consapevolezza – sulla propria e più profonda identità». Così don Primo Mazzolari, che nelle pagine di Tempo di credere affermava che «i veri pellegrini sono coloro che partono per partire», ci pone di fronte alla considerazione per cui non ha importanza il posto verso cui si parte o il numero di viaggi svolti, ma è importante essere viaggiatori consapevoli, consci di ciò che vuole cercare ed aperti alla scoperta e all’imprevisto.

Viaggiare, quindi, è lo “stimolo per una ricerca profonda alle radici dell’uomo, della sua relazione con gli altri uomini, del suo fragile essere nel mondo, del suo rapporto con l’assoluto”. Dodici artisti – Luca Abbadati, Marco Cadioli, Angelica Consoli, Domenico Franchi, Massimiliano Galliani, Marco La Rosa, Andrea Mariconti, Tommaso Mori, Sara Munari, Daniela Novello, Giovanni Rossi, Ambra Tonini – testimoniano, nella contemporaneità, il loro modo di intendere il tema attraverso l’esposizione di alcune opere salienti della loro produzione. I 35 lavori selezionati – diversi tra loro per tipologia e linguaggio artistico – accompagnano il visitatore alla scoperta delle diverse declinazioni che il tema può assumere, in quanto racchiude in sé significati metaforici ed emozionali a seconda del contesto storico, del percorso personale, delle aspettative e delle speranze di chi lo intraprende. Dunque, non si tratta più solamente del viaggio dell’artista, ma anche di coloro che decidono di percorrere le stanze del Palazzo dei Principi e di prendersi del tempo per entrare in empatia con le opere e, talvolta, perdersi in esse.

Accanto alla mostra del Premio, come sempre trova spazio la sezione Immagini dello Spirito, dedicata specificamente al ricordo di don Primo Mazzolari. In questa edizione, tutte le dodici opere esposte provengono dalla Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio, il museo che raccoglie le opere donate dagli artisti a Papa Paolo VI (spesso tramite la mediazione di Mons. Pasquale Macchi, segretario particolare di Montini sin dai tempi dell’episcopato milanese. Nello specifico, sono esposte opere grafiche di Henri Matisse, Marc Chagall, Oskar Kokoschka, Salvador Dalí, Renato Guttuso, Mario Radice, Aldo Carpi, Mimmo Paladino, Emilio Isgrò, Claudio Olivieri, William Xerra e Valentino Vago.

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