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Provincia nel caos: il consigliere
Sisti legale rappresentante
dell'ente in attesa dei pareri

Amministrazione provinciale senza presidente e senza segretario generale. Una situazione limite quella che si è venuta a creare in corso Vittorio Emanuele negli ultimi giorni a seguito della presunta ineleggibilità di Mirko Signoroni, al tempo stesso vicepresidente dell’Ato (carica da cui si è successivamente dimesso) e presidente della Provincia. Situazione a cui si è aggiunta la decadenza del massimo dirigente dell’ente, il segretario generale Maria Rita Nanni, a seguito della disdetta della convenzione con la Provincia di Lodi.

In attesa del parere legale che la Provincia e lo stesso Signoroni hanno chiesto a giuristi esterni circa la condizione di incandidabilità o di ineleggibilità del sindaco di Dovera, il vicesegretario in carica Antonello Bonvini ha diramato questa mattina una nota ai consiglieri provinciali, a Signoroni e al prefetto Gagliardi, nella quale invita Signoroni ad astenersi da qualsiasi atto connesso alla carica di Presidente, “al fine di evitare la produzione di atti nulli e l’esercizio illegittimo della funzione e per la tutela dell’interesse pubblico primario di questo ente”. Sarà Alberto Sisti, in quanto consigliere anziano legittimamente eletto, a svolgere in questa fase la rappresentanza legale dell’ente. La chiamata in causa del prefetto non è legata ad un giudizio sula legittimità delle elezioni del 25 agosto: infatti sarà solo il tribunale a dirimere la questione. A tal proposito nei giorni scorsi sarebbe partito un esposto alla Procura della Repubblica di Cremona con l’ipotesi di false dichiarazioni.

Dunque è tutta da rifare la convocazione del consiglio provinciale firmata dallo stesso Signoroni nei giorni scorsi per il prossimo 26 settembre: un documento che compariva ancora questa mattina sull’Albo Pretorio dell’ente, ma che a questo punto è superato dai fatti.

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