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Festa della Zucca, nuova formula
con luci e ombre e sarà confermata:
"Ripartiamo dai commercianti"

L’idea di rendere la Festa della Zucca una manifestazione più culturale che gastronomica deve essere alla base dei processi futuri di cambiamento di questo momento collettivo.

CASALMAGGIORE – Potrà anche avere acceso luci e mantenuto qualche ombra – dato che sul web i pareri sono abbastanza contrastanti – ma di certo c’è che la Festa della Zucca 2019, la prima con la nuova formula, ha lasciato, per cominciare, un’impronta. Un nuovo modo di rivisitare e interpretare questo momento che, piaccia o no, dopo la Fiera di San Carlo a novembre e la Fiera di Piazza Spagna tra giugno e luglio, si conferma come uno di quelli capaci di attirare persone in piazza Garibaldi e nei suoi dintorni.

“D’ora in avanti la Festa della Zucca sarà dei commercianti: la formula verrà confermata anche nei prossimi anni, senza ristotenda e con tante attività partecipi” spiegano gli Amici di Casalmaggiore. Per un bilancio, per capire come sempre cosa abbia funziona e cosa vada migliorato, è il caso però di scindere l’analisi in due. Da un lato l’aspetto gastronomico e commerciale, appunto, con il mercato di Coldiretti del sabato mattina e le altre bancarelle presenti nei giorni a venire: la soddisfazione sembra superare le incertezze di qualche esercizio, che ha un po’ faticato a “tenere dietro” al servizio.

Sabato è stato il giorno clou, specie di sera, con i tavoli all’esterno presi d’assalto e un bel colpo d’occhio della piazza, senza scordare un momento di commozione nel ricordo di Marco Bazzani, giornalista scomparso all’improvviso proprio sabato pomeriggio e che conosceva la realtà di Casalmaggiore e del Casalasco come le sue tasche, e per Fausto Simonazzi, scomparso poche settimane fa e la cui carrozzina è stata posta su un palco a centro piazza, a mo’ di omaggio. Insomma, la nuova formula a livello gastronomico è piaciuta, l’assenza del ristotenda si è sentita soltanto la domenica, quando la mancanza di una copertura ha fatto sì che la pioggia guastasse in parte la festa. Una promozione con qualche riserva, più che sufficiente per convincere gli Amici di Casalmaggiore a confermare la nuova modalità.

La seconda parte dell’analisi ruota attorno a Inventio, la festa della zucca pensante, e agli eventi collaterali: la politica fatica ancora ad attirare persone, motivo per cui i convegni su Carlo Rotelli e quello con i sindaci del territorio del sabato non hanno riscosso grande successo di pubblico. Tuttavia la sfida è tracciata ed è giusto perseguirla – magari collocando prossimamente gli eventi in orari differenti – perché l’idea di rendere la Festa della Zucca una manifestazione più culturale che gastronomica deve essere alla base dei processi futuri di cambiamento di questo momento collettivo. Inventio non è stato solo convegni: sabato pomeriggio gli scacchi e i laboratori per i più piccoli hanno attirato molti partecipanti, offrendo uno splendido scorcio della piazza.

Detto sul successo di Massimiliano Bottoli e Stefano Gelati nel Mondiale del gioco di carte Invido, a chiudere il percorso è stato il primo concerto di “Venetia Picciola” con due figli del territorio casalasco, Riccardo Ronda e Stefano Ghirlandi, ad aprire domenica sera a teatro una rassegna che finirà presto nel Festival Monteverdi di Cremona: un germoglio verso il futuro, proprio come la Festa della Zucca 2019, che piano piano cambia pelle.

Giovanni Gardani (Foto: Angelo Crippa)

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