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Martignana, domenica di gioia
con la comunità albanese:
"Qui la vera integrazione"

ll pomeriggio nel salone parrocchiale è stato molto partecipato, nonostante il tempo un po’ inclemente che ha impedito di stare all’aperto. Più di un centinaio di persone (martignanesi e non) hanno danzato sulle note folk del gruppo Valleve Shqiponjat

MARTIGNANA DI PO – Una domenica di festa con la comunità albanese da anni presente e integrata a Martignana di Po. Erano presenti Cesarino Rosa, presidente del Circolo Acli “Enrico Anelli” di Martignana di Po, Lumturi Plaku, mediatrice culturale e scrittrice, Eduart Plaku ed Hajazi Landi, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente della Associazione “La Nuova Albania”. Con loro anche il Console albanese residente a Milano Robert Hoxha e Marisa Rosa docente IRC alle Primarie di Gussola e Martignana e segretaria del Circolo Acli.

Dopo un breve saluto del Sindaco Alessandro Gozzi, alla presenza del parroco don Gino Assensi, ha aperto la Festa il Presidente del Circolo Acli Cesarino Rosa: “E’ per noi come Circolo Acli, Oratorio, associazione Le Aquile e Amministrazione del nostro Comune un grande piacere essere con voi oggi, possiamo sentirci davvero a casa insieme. Voi Albanesi avete costituito una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo. Il reciproco rispetto delle culture è stato uno strumento di crescita per le realtà territoriali e per i paesi in cui le diverse comunità vivono. Soltanto il nutrimento delle nostre radici, accompagnato dal rispetto e dall’apertura nei confronti di quelle altrui, possono consentirci di procedere con serenità verso il futuro. Un futuro ad unirci, al di sopra di tutto, a costruire un paese unito, integrato e pacifico. Questo è un momento importante. Qui oggi possiamo dire che la maggior parte dei partecipanti ha una lunga permanenza in Italia e desidera con tutto il cuore l’integrazione o meglio inclusione nel paese dove sono stati accolti, dove vivono e lavorano, ma desiderano conservare le loro tradizioni, la lingua e la cultura. Queste occasioni sono momenti importanti soprattutto per le seconde generazioni. I bambini crescono nel seno della cultura locale indipendente dal fatto che i genitori vogliano oppure no; crescono qui, studiano qui, hanno amici italiani, questa è cultura ed è una parte dell’inclusione. L’obiettivo di questo incontro e come già altri avvenuti qui in oratorio è che l’integrazione possa essere occasione di crescita, una risorsa all’interno della nostra società proiettata verso il futuro all’insegna della condivisione, della partecipazione e della convivenza pacifica”.

Quindi ha preso la parola la Segretaria del circolo Marisa Rosa: “La comunità di Martignana è lieta di ospitare i nostri concittadini di origine albanese per un momento di festa e di conoscenza reciproca. Abbiamo voluto caratterizzare questa giornata con lo slogan “Animare la città” che è il filo conduttore di tutte le attività associative-ricreative e culturali delle ACLI nazionali. Abitiamo in un piccolo paese che ha già le caratteristiche di un paese multiculturale in quanto sono presenti da anni ormai cittadini provenienti da culture diverse, che dobbiamo conoscere e che devono tra loro conoscersi, perché solo attraverso il dialogo si realizza la reciproca comprensione e si pongono le basi per una crescita armoniosa della collettività. La pluralità è una ricchezza e di questo ne siamo convinti. Desideriamo un Paese che non sia solo luogo di convivenza, ma di scambio e mutuo arricchimento per tutti. Animare la città vuol dire renderla un luogo vivo e vivace, un crocevia di storie e di culture, di persone e di eventi da condividere. Conoscersi è il primo passo che spesso capita, dovuto alla frequentazione degli stessi ambienti: abitiamo vicini di casa, i nostri bambini frequentano la stessa scuola e le stesse attività ricreative. Condividere è una scelta che può maturare solo con il tempo, ma ha bisogno di occasioni e tentativi e questa è la nostra prima importante occasione”.

E’ quindi intervenuto Hajazi Landi, martignanese Vicepresidente della Consulta degli stranieri il quale, dopo aver ricordato il recente terremoto che ha colpito l’Albania, ha ringraziato per l’opportunità che è stata data alla Comunità albanese di far festa assieme e di ballare, con le musiche tradizionali folkloristiche albanesi del gruppo Valleve Shqiponjat, guidato da Qokai Drita, coinvolgendo anche i martignanesi presenti. Sono quindi proseguiti i saluti del Console Robert Hoxha, che ha apprezzato questa lodevole iniziativa: ha detto tra l’altro che gli albanesi in Italia sono 600 mila (nella sola Provincia di Cremona sono 3.386) mentre a Martignana di Po gli albanesi residenti sono 126, di cui 95 con la doppia cittadinanza e 31 nati in Albania. Dopodiché è intervenuta la relatrice Sig.ra Lumturi Plaku, che ha accennato alle caratteristiche della storia, della cultura e delle tradizioni artistiche, musicali ed anche culinarie dell’Albania, affermando che nella storia essa è stata un baluardo tra Occidente ed Oriente, citando alcuni personaggi illustri come Gjergj Kastriot Skenderbeg e Suor Santa Madre Teresa di Calcutta. Ci si è riservati in futuro un incontro culturale con la scrittrice nelle comunità locali.

A conclusione degli interventi il Presidente de “La Nuova Albania” Eduart Plaku si è complimentato con chi ha avuto questa brillante iniziativa e con i presenti per la loro vivace presenza. ll pomeriggio nel salone parrocchiale è stato molto partecipato, nonostante il tempo un po’ inclemente che ha impedito di stare all’aperto. Più di un centinaio di persone (martignanesi e non) hanno danzato sulle note folk del gruppo Valleve Shqiponjat ed assaggiato squisiti prodotti tipici casalaschi e albanesi.

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