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Solarolo si colora con la sfilata
Sikh. Ceresini e Borghetti:
"Grande prova di integrazione"

Un modo per fare conoscere le proprie usanze e tradizioni, secolari dato che come visto la religione Sikh è nata nel 1469, e capaci ogni volta di attirare anche popolazione locale, strappando un sorriso, un applauso o semplicemente tanta curiosità.

SOLAROLO RAINERIO – Cinquecentocinquant’anni dalla nascita di Guru Nanak, il fondatore della religione Sikh: un anniversario particolare che, proprio per questo, dopo una prima manifestazione a inizio estate (per la precisione l’8 giugno) a Martignana di Po, ha dato vita al bis anche nel piccolo comune Casalasco di Solarolo Rainerio. A prendere parte al corteo sabato nel primo pomeriggio e fin quasi a sera centinaia di Sikh della zona Casalasca e, per estensione, anche della provincia di Cremona e delle province limitrofe, con il classico florilegio di colori e suoni, oltre che ovviamente preghiere. Al corteo hanno preso parte, parlando di grande prova di integrazione, anche il sindaco di Solarolo Rainerio Vittorio Ceresini e quello di Voltido Giorgio Borghetti (invitato dallo stesso Ceresini), entrambi con la fascia tricolore al petto e assieme il copricapo, in segno di rispetto, tipico dell’etnia e religione Sikh.

Una sfilata religiosa di preghiera, seguendo lo spartito tradizionale, chiusa poi con la possibilità di mangiare e bere, continuando a pregare. Un modo per fare conoscere le proprie usanze e tradizioni, secolari dato che come visto la religione Sikh è nata nel 1469, e capaci ogni volta di attirare anche popolazione locale, strappando un sorriso, un applauso o semplicemente tanta curiosità. Un’apertura verso il mondo e verso l’altro in un assolato pomeriggio Casalasco.

G.G.

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