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Comitato Treno Ponte,
lettera a Trenord: "Carrozze
insufficenti, fate qualcosa!"

Lo scrivente Comitato chiede dunque che venga disposto un immediato aumento delle carrozze sui treni della linea di massima affluenza (perlomeno sul citato treno regionale 20303), adeguando la capienza dei mezzi

CASALMAGGIORE – Torna a farsi sentire il Comitato Treno Ponte Tangenziale a pochi giorni dalle pesantissime accuse nei confronti delle province di Parma e Cremona ree di non aver neppure – secondo quanto scritto – avviato le pratiche (con le obbligatorie domande al prefetto) per la posa degli autovelox a tutela dell’integrità di ponte Po. Accuse alle quali peraltro nessuna delle due province ha ancora replicato.

La missiva porta ancora una volta la firma del presidente del Comitato TPT, l’avvocato Paolo Antonini, che si fa portavoce dei disagi registrati sulla solita tratta ferroviaria Parma Brescia. Come da abitudine Antonini va dritto al sodo.

“Lo scrivente Comitato si fa portavoce delle istanze provenienti dagli utenti della linea ferroviaria Brescia-Parma (direttrice n.18) per segnalare come il numero di carrozze dei treni utilizzati su tale linea si stia rivelando del tutto insufficiente in relazione al numero dei passeggeri.

In particolare, è emerso come il treno che parte da Brescia alle ore 5.50 ed arriva a Parma alle ore 7.48 (regionale 20303, quello dell’articolo di stamattina, ndr), presentando solamente due carrozze, non consenta un viaggio comodo, ma soprattutto sicuro, ai passeggeri dello stesso. Il treno in questione è, infatti, ampiamente utilizzato da studenti delle scuole superiori, studenti universitari e lavoratori per recarsi quotidianamente nella città di Parma. Da alcuni giorni, essendo riprese le lezioni delle scuole superiori, con il conseguente aumento dell’utenza del treno, i pendolari sono stati costretti a viaggiare stipati ed in piedi, dal momento che sono state messe a disposizione solo due carrozze. La situazione è destinata a peggiorare drasticamente con l’imminente inizio delle lezioni universitarie.

Lo scrivente Comitato chiede dunque che venga disposto un immediato aumento delle carrozze sui treni della linea di massima affluenza (perlomeno sul citato treno regionale 20303), adeguando la capienza dei mezzi alla utenza effettiva degli stessi, come peraltro era già avvenuto nei mesi scorsi alla luce della chiusura del ponte stradale sul fiume Po tra Colorno e Casalmaggiore.

Ringraziando per l’attenzione che il gestore del servizio e le Amministrazioni in indirizzo vorranno riservare alla presente istanza, si resta in attesa di un celere riscontro”.

La segnalazione è indirizzata al ministro dei trasporti, ai referenti di Trenord che gestisce il traffico ferroviario, alla regione, ai prefetti ed ai sindaci per conoscenza. Una battaglia, quella sulla pessima tratta ferroviaria (una delle 10 peggiori d’Italia) che non cambia di un millimetro anche dopo l’apertura del ponte. Pessima era prima della chiusura, pessima durante e pessima è rimasta anche adesso.

Nazzareno Condina

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