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Sabbioneta sempre più vicina
a Mantova: due mostre di
grande spessore e non solo

Nel segno della condivisione, insomma, con tanti sindaci del comprensorio Oglio Po presenti, oltre ad associazioni locali e lo staff del Politecnico di Milano. Bucci da qui ha lanciato un invito, ricordando la mission del Politecnico che si apre al Paese con le sue conoscenze.
Nella foto Pasquali taglia il nastro assieme a Bucci e Martini

SABBIONETA – “E’ un grande onore per me questa giornata!”: l’introduzione del sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali è stato accompagnato giovedì pomeriggio dal suono delle campane. Un accento non casuale, come ha voluto sottolineare il Prorettore del Politecnico di Milano per il polo di Mantova Federico Bucci, perché evidenzia la bellezza anche della semplicità. Così come non è casuale che, nell’anniversario di Giulio Romano, nato nel 1499 e tra i più grandi artisti del Manierismo italiano, capace di affrescare Palazzo Te a Mantova, proprio Sabbioneta e la città virgiliana uniscano le forze e creino collegamenti.

Un ponte tra culture e città, un ponte tra passato e futuro. Su questi due aspetti vertono le mostre, curate da Irene Martini e che dureranno fino a gennaio, inaugurate a Palazzo Ducale a Sabbioneta. “Due mostre che si possono unire in un unico percorso – ha detto Pasquali – così come si uniscono Mantova e Sabbioneta, cittadine dense di storia e cultura”. Nel segno della condivisione, insomma, con tanti sindaci del comprensorio Oglio Po presenti, oltre ad associazioni locali e lo staff del Politecnico di Milano. Bucci da qui ha lanciato un invito, ricordando la mission del Politecnico, che si apre al Paese con le sue conoscenze. “Invito voi sindaci a valorizzare le vostre preziosità – ha detto Bucci – perché studiare la storia può aiutarci a immaginare il futuro”.

“Il futuro della storia” e “Un ponte di ponti” sono in effetti i titoli delle esposizioni, inframezzate dalla proiezione di opere di Romano, sempre con l’invito a immaginare il domani, ispirandosi alla grandezza che fu e che può ancora essere. Da Giancarlo Ascari e Pia Valentinis un percorso tra ponti di diverso genere, prendendo spunto dal libro illustrato realizzato dai due per Bompiani, “perché ogni ponte ha un che di poetico e simbolico”. Da Carlo Togliani, docente del Politecnico di Milano, invece, il senso dell’altra mostra “Il futuro della storia”, che intende “raccogliere documenti della storia dell’oltre Oglio e della zona gonzaghesca per eccellenza”.

A proposito di collegamenti tra Mantova e Sabbioneta, oltre al fatto di essere “anime” Unesco, il primo è stato subito visibile con l’arrivo di un bus navetta da Mantova con tanti studenti provenienti da diversi Paesi del mondo. Il secondo si concretizzerà a giugno 2020, quando Sabbioneta per la prima volta ospiterà una tappa della rassegna internazionale “Mantovarchitettura”.

G.G.

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