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Giornata Nazionale Persone con
Sindrome di Down: Nicola tiene
alta la bandiera a Casalmaggiore

La Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down si estende in realtà a un intero weekend e, iniziata venerdì, terminerà domenica sera: 150 piazze e 40 città d’Italia coinvolte.

CASALMAGGIORE – Mentre il camper dell’Associazione Italiana Persone Down chiude domenica a Roma il suo tour da 5mila chilometri in giro per l’Italia, partito lo scorso 21 marzo, anche a Casalmaggiore il banchetto dell’associazione non è mancato, sull’anello di piazza Garibaldi attorno al “listone” durante il mercato settimanale del sabato.

Nicola Araldi assieme alla mamma ha accolto chiunque si fermasse per un’offerta, dando in cambio una tavoletta di cioccolata, un libretto e una brochure informativa, per capire meglio la sindrome di Down e come questa malattia venga vista in modo diverso dalla società, con i ragazzi sempre più coinvolti in attività assieme ai loro compagni normodotati. Già lo scorso anno il banchetto dell’Associazione Italiana Persone Down aveva sostato in piazza Garibaldi e così stavolta la presenza di Nicola, grande tifoso del Milan e frequentatore assiduo del centro di Casalmaggiore e degli eventi qui organizzati – lo stesso è anche attore teatrale nella compagnia della vicina Viadana – non ha sorpreso i presenti, che volentieri si sono fermati per scambiare quattro chiacchiere e per fare un’offerta simbolica di 5 euro.

La Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down si estende in realtà a un intero weekend e, iniziata venerdì, terminerà domenica sera: 150 piazze e 40 città d’Italia coinvolte, per festeggiare – dato che la cifra non è casuale – 40 anni dell’Associazione, fondata proprio nel 1979. Le offerte raccolte a Casalmaggiore verranno versate all’Associazione Italiana Persone Down sezione di Mantova, una delle 54 riconosciute ufficialmente nel nostro Paese. Tutte attive per migliorare sempre di più l’inserimento delle persone con sindrome di Down nella società con attività di vario genere culturale e sportive ma anche seguendo un percorso lavorativo: i passi avanti fatti, in questi 40 anni, dimostrano che l’impegno di quasi 2mila famigliari, che si danno da fare nel quotidiano, ha dato – e continua a dare – frutti.

G.G.

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