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La fabbrica della marijuana
nel capannone di Boretto:
arrestato 39enne di Viadana

All’uomo i carabinieri hanno sequestrato oltre 2 chili di marjuana in buona parte appena raccolta e prossima all’essicazione: nel campo adiacente l’abitazione erano rimaste solo tre piante da estirpare per la successiva lavorazione.

BORETTO – All’anagrafe disoccupato di fatto, stando alle risultanze investigative dei carabinieri di Boretto che l’hanno arrestato, unitamente agli agenti della Polizia Locale del comune di Boretto e una unita cinofila della Polizia Provinciale di Reggio Emilia, era dedito alla coltivazione e produzione di marjuana. A scoprirlo appunto i carabinieri di Boretto che nella mattinata di giovedì, con la collaborazione della Polizia Locale e il prezioso contributo del fiuto del fido della Polizia Provinciale di Reggio Emilia, hanno arrestato con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti un 39enne originario di Viadana e residente a Boretto, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana.

All’uomo i carabinieri hanno sequestrato oltre 2 chili di marjuana in buona parte appena raccolta e prossima all’essicazione: nel campo adiacente l’abitazione erano rimaste solo tre piante da estirpare per la successiva lavorazione, che sono state sequestrate unitamente a una bilancia di precisione e ad appunti contabili ricondotti dai carabinieri di Boretto all’illecita attività e per questo all’attento vaglio. Tutto ha avuto origine giovedì mattina ed ha preso spunto da un controllo di natura urbanistica-edilizia-ambientale eseguito presso un’abitazione da personale della Polizia Locale di Boretto. Durante i controlli i Carabinieri hanno notato sul tavolo un pacchetto di sigarette con all’interno marijuana (che dalla successiva pesatura risultava essere pari a gr. 22). E’ stato quindi richiesto l’ausilio dei Carabinieri di Boretto che sono intervenuti sul posto dando corso unitamente al personale della Polizia locale di quel comune a una perquisizione domiciliare che si concludeva con esito positivo.

All’interno di vari stipiti dei mobili della casa sono stati rinvenuti una decina di contenitori contenenti marjuana di varie pesature per un peso complessivo netto di stupefacente pari a circa mezzo chilo di marjuana nonché un grami di hascisc, una bilancia di precisione e appunti ricondotti all’illecita attività. Alla luce delle risultanze i militari hanno esteso la perquisizione ad un capannone posto frontalmente all’abitazione in disponibilità del 39enne, dove sono stati rinvenuti diversi arbusti di marjuana raccolti e pronti all’essicazione (una decina di piante già estirpate, 7 fascine con rami e fluorescenze e una ventina di rami delle dimensioni anche di oltre 2 metri). In un’altra piccola struttura, nel passato adibita a pollaio, sono state rinvenute 5 piante già stirpate con rami di oltre 2 metri e 25 rami di marjuana. In un’area agricola pertinente l’abitazione sono state trovate tre piante non ancora “raccolte”. Quanto rinvenuto illecitamente rinvenuto è stato quindi sequestrato dai militari, mentre il 39enne alla luce della flagranza di reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato dichiarato in arresto.

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