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Gal Oglio Po e Terre del Po,
segnali di pace dopo la mano
tesa: due eventi in collaborazione

Tra sabato e lunedì due momenti sembrano sancire questa pace. Il primo è culturale e riguarda il sostegno alla mostra degli incisori mantovani del 1900 a Palazzo del BUE, che è bipartisan. Il secondo riguarda invece l’evento di lunedì a Sabbioneta.
Nella foto una riunione del Gal Oglio Po

C’eravamo tanto odiati. Già, ma adesso come potrà andare a finire? L’apertura era giunta, un paio di settimane fa, da Francesco Meneghetti, presidente del Gal Terre del Po, che per la verità è sempre rimasto fuori da polemiche per lo più politiche e che dunque, essendo Meneghetti un tecnico, poco lo riguardano. Certo è che lo stesso ha ammesso gli screzi degli anni scorsi, sorti in particolare da quando il vecchio Gal Oglio Po, storico gruppo attivo sul territorio comprensoriale, vide come un affronto il distacco di alcuni comuni del Casalasco e del Mantovano (su tutti Casalmaggiore e San Giovanni in Croce, ma anche Commessaggio, Viadana e Marcaria) che crearono il Gal Terre del Po assieme ad altre municipalità virgiliane chilometricamente lontane.

Al netto dell’utilità di una spaccatura di un territorio omogeneo, che dunque potrebbe (e forse dovrebbe) essere rappresentato da un solo ente in sede di bandi europei, la mano tesa pare essere stata accolta dal Gal storico, l’Oglio Po. Qualcuno ha inizialmente storto il naso: “Non si poteva evitare di fare la guerra anziché fare la pace adesso?” è stato uno dei commenti ricorrenti. Ma il punto è che tra sabato e lunedì due momenti sembrano sancire questa pace. Il primo è culturale e riguarda il sostegno alla mostra, inaugurata sabato, sugli incisori mantovani del 1900 a Palazzo del BUE, a Rivarolo Mantovano: tale appoggio è bipartisan, ossia di entrambi i Gruppi di Azione Locale.

Il secondo riguarda invece l’evento di lunedì a Sabbioneta, quando alle 14.30 sarà presentato un progetto di destinazioni rurali (si parla di promozione integrata e turismo), che ha come capofila il Gal Oglio Po, ma come partner il Terre del Po. Un’unione di intenti che fa ben sperare, in attesa di capire se la conferenza di lunedì chiarirà una volta per tutte il concetto: i due Gal s’erano tanto odiati? E adesso sono pronti a collaborare?

G.G.

 

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