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La pace dei due Gal sancita
a Sabbioneta: "Percorso comune
e 463mila euro per il turismo"

I comuni coinvolti, nella sola Lombardia, sono 56, con cinque province e due regioni coinvolte: il progetto ha una durata di due anni per un costo totale di 463mila euro, con contributo LEADER di 418mila euro, divisi per i due Gal del comprensorio.

SABBIONETA – Un progetto di ampio respiro per rilanciare il turismo dell’area comprensoriale casalasco-viadanese. E’ stato presentato lunedì nel primo pomeriggio a Sabbioneta, presso il palazzo municipale, ma per una volta la vera notizia non è nei fondi messi a disposizione ma nella collaborazione che nasce tra due Gruppi di Azione Locale che sin qui, se non si erano ignorati, si erano guardati in cagnesco. Il progetto, infatti, vede come capofila il Gal Oglio Po, ma vede altresì la partecipazione come partner del Gal Terre del Po, ossia di quello che sin qui è stato considerato come una sorta di antagonista.

Come Francesco Meneghetti, presidente proprio del Gal Terre del Po, aveva spiegato un paio di settimane fa, ribadendolo assieme a Domenico Maschi, omologo per il Gal Oglio Po, da adesso inizia una fase nuova, di collaborazione. La cooperazione, peraltro, è davvero di livello nazionale, o meglio interterritoriale, per utilizzare il termine tecnico specifico, dato che vede coinvolti anche il Gal del Basso Tirreno Reggino (addirittura dunque della Calabria) e il Gal del Sebino, Valle Camonica e Val di Scalve. I partner che aderiscono all’iniziativa sono il comune di Sabbioneta, le Pro Loco di Sabbioneta e Casalmaggiore, la Provincia di Cremona e l’associazione Il Torrazzo di Commessaggio. I comuni coinvolti, nella sola Lombardia, sono 56, con cinque province e due regioni interessate nel complesso: il progetto ha una durata di due anni per un costo totale di 463mila euro, con contributo LEADER di 418mila euro, divisi per i due Gal del comprensorio, in una dotazione da 198mila euro per l’Oglio Po e di 100mila euro per il Terre del Po.

Come è stato spiegato, oltre che da Meneghetti e Maschi, anche da Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, e dai direttori dei due Gal Giuseppina Botti e Fabio Araldi, alla presenza di molti soggetti interessati tra cui i sindaci Stefano Belli Franzini per Gussola e Giuseppe Torchio per Bozzolo (per Casalmaggiore era presente il consigliere comunale Martina Abelli), il Gal Oglio Po si occuperà di una gestione coordinata di tutti gli elementi che compongono una offerta turistica, applicata al territorio dell’Oglio Po, rilanciando il marchio OP e lavorando a produzioni video di promozione territoriale, senza scordare un sistema coordinato di prenotazioni di visite guidate ai siti più meritevoli, anche in forma gratuita; il Gal Terre del Po, invece, si occuperà del progetto esecutivo di filiera economica, creerà ius database per monitorare le presenze turistiche nell’area Oglio Po e – nella promozione integrata con marketing territoriale e riqualificazione del capitale umano – sensibilizzerà ala riscoperta di antichi mestieri e varietà vegetali e animali locali in via di estinzione.

Maschi ha voluto evidenziare che questo percorso prosegue quanto già realizzato dal Gal Oglio Po con circa 700 km di piste ciclabili, un sistema unico di promozione attivato, nuovi manuali di vendita che organizzano il territorio in offerte strutturate per gli operatori del settore e l’inserimento del territorio in contesti più ampi (per esempio nella rete dei siti UNESCO tra Brescia, Cremona e Mantova o ancora negli itinerari religiosi da San Martino del Lago a Milano).

Giovanni Gardani

 

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