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Sostegno al popolo curdo
e ambiente: a Sabbioneta odg
e mozione "internazionali"

“Crediamo siano due ordini del giorno importanti su temi di scottante attualità a cui non possiamo restare indifferenti” commenta l’ex sindaco e oggi consigliere di minoranza Aldo Vincenzi.

SABBIONETA – Doppio ordine del giorno presentato dalle minoranze di Sabbioneta su tematiche di attualità legate all’orizzonte internazionale. Da un lato l’Odg a sostegno del popolo curdo, dall’altro la mozione per dichiarare l’emergenza climatica (il documento è costruito sulla falsariga di quello presentato e approvato a San Giorgio dal consigliere Luisi). I due documenti, sottoscritti dai gruppi “Sabbioneta in Cambiamento”  e “Comunità, Identità, Ambiente”, saranno discussi nel prossimo consiglio comunale di Sabbioneta. “Crediamo siano due ordini del giorno importanti su temi di scottante attualità a cui non possiamo restare indifferenti” commenta l’ex sindaco e oggi consigliere di minoranza Aldo Vincenzi.

Di seguito ecco il testo dell’Odg a sostegno del popolo curdo:
PRESO ATTO con profonda preoccupazione che il governo turco ha deciso di dare avvio ad una sanguinosa offensiva contro i curdi nel nord-est della Siria, nonostante essi abbiano rappresentato un presidio fondamentale nella lotta all’ISIS;

TENUTO CONTO che nella giornata di Mercoledì 9 Ottobre i raid aerei hanno già colpito villaggi e cittadine di confine come Tell Abyad, Ras al-Ain, Al-Qamishli e anche la città simbolo della resistenza curda allo Stato Islamico, Kobane;

CONSIDERATO che gli attacchi in Siria sono un nuovo drammatico atto delle persecuzioni che il popolo curdo subisce da parte del governo turco, come testimoniato anche dalla destituzione dei Sindaci delle città metropolitane di Mardyn, Diyarbakir e Van che il 19 Agosto 2019 sono stati sostituiti con fiduciari nominati dal governo e contestualmente sono stati sciolti i consigli comunali delle tre città in base ad una decisione del Ministero degli Interni Turco che viola la stessa Costituzione turca;

TENUTO CONTO che i tre Sindaci delle città in questione, erano risultati legittimamente vincitori delle elezioni amministrative svoltesi il 31 Marzo 2019, rispettivamente con il 56,24% dei voti a Mardyn, 62,93% a Diyarbakir e con il 53,83% a Van;

CONSIDERATO che in seguito al fallito Golpe del 15 Luglio 2016, è stato dichiarato uno stato di emergenza che pare abbia portato alla rimozione di circa cento Sindaci eletti nelle province curde;

CONSIDERATE le ripetute violazioni del diritto internazionali messe in atto dal governo turco bombardando località del Kurdistan turco ed iracheno;

CONSIDERATE le discriminazioni e le persecuzioni messe in atto nei confronti della minoranza curda, nonostante il ruolo fondamentale svolto dai popoli curdi nella lotta al terrorismo di matrice islamica dell’ISIS;

CONSIDERATA la presa di posizione della portavoce del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) rilasciata il 19 agosto 2019, che condanna le sospensioni dei Sindaci eletti e la detenzione di centinaia di persone nel sud-est della Turchia;

RICHIAMATA la Risoluzione 2019/2821 (RSP) approvata il 19 Settembre 2019 dal Parlamento Europeo, che denuncia la rimozione dei Sindaci curdi del pro-Kurdish Peoples’ Democratic Party (HDP) e “condanna la decisione adottata dalle autorità turche di revocare l’incarico di sindaci democraticamente eletti sulla base di prove opinabili; sottolinea che tali azioni continuano a compromettere la capacità dell’opposizione politica di esercitare i propri diritti e di svolgere i propri ruoli democratici; invita le autorità turche a rilasciare immediatamente e senza condizioni i membri dell’opposizione arrestati nel quadro della repressione di tutte le voci di dissenso nel paese e a ritirare tutte le accuse nei loro confronti”;

VISTA la risoluzione 2260 dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) del 24 gennaio 2019;

VISTI la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (ICCPR), di cui la Turchia è parte;

CONSIDERATO CHE: l’attacco avviato in Siria costituisce una gravissima, ennesima, violazione del diritto internazionale e dei diritti umani del popolo curdo, che mette in pericolo la vita di popolazioni inermi, già duramente provate; la rimozione dei Sindaci delle città di Mardyn, Diyarbakir e Van costituisce una violazione dello stato di diritto, ed in particolare del diritto a libere elezioni, del diritto alla partecipazione politica e del diritto alla libertà di espressione in base alla Convenzione europea sui diritti umani; la Turchia è un partner importante dell’UE e, in qualità di paese candidato, è tenuta a rispettare gli standard di democrazia più elevati, compreso il rispetto dei diritti umani, lo Stato di diritto, elezioni credibili, le libertà fondamentali e il diritto universale;

IL CONSIGLIO COMUNALE

ESPRIME
condanna e forte preoccupazione per l’attacco lanciato dalla Turchia alle città della Siria del Nord;
solidarietà alle comunità curde;
preoccupazione anche per ciò che la Turchia sta vivendo oggi in quanto si tratta di una crisi democratica e civile che crea timori e inquietudini, anche considerando il ruolo geopolitico che la Turchia svolge a livello internazionale, una crisi che l’Europa e la sua diplomazia non possono ignorare;

SOLLECITA
il governo italiano affinché chieda la convocazione immediata del Consiglio Nato e del Consiglio di Sicurezza per assumere misure immediate e straordinarie contro ciò che sta avvenendo in Siria;

SOLLECITA
il governo italiano affinché si faccia portavoce presso la Nato, l’Unione Europa e le Nazioni Unite per trovare una soluzione democratica, pacifica e giuridica alla questione curda nell’ambito di una conferenza di pace internazionale.

Dispone pertanto la trasmissione della presente mozione:

– Ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
– Al Ministero degli Esteri;
– Al Parlamento europeo;
– Al Consiglio d’Europa.

I Consiglieri comunali
Aldo Vincenzi e Francesca Mambrini
Lista Civica “Sabbioneta in Cambiamento”

Claudio Lodi Rizzini
Lista Civica “Comunità, Identità, Ambiente”

 

Di seguito invece il testo integrale della mozione per l’ambiente:
PREMESSO CHE

• da tempo il cambiamento climatico causato dalle attività umane rischia di compromettere irreparabilmente l’ecosistema terrestre e la sostenibilità della vita del genere umano e si impone come un tema di urgente rilevanza politica, sociale ed economica a livello mondiale;
• l’Unione Europea ha promosso – nel Gennaio 2008 – l’iniziativa denominata “Patto dei Sindaci” (Covenant of Mayors) rivolta ai Sindaci di tutti i Comuni europei per sostenere, con proprie e volontarie azioni, gli obiettivi della politica energetica comunitaria;
• l’adesione al Patto dei Sindaci è volontaria ed impegna i sottoscrittori a predisporre un Piano d’Azione, con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra entro il 2020, attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabili, migliorino l’efficienza energetica e attuino programmi sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia;
• Il 27 Settembre scorso si è tenuto il Terzo “Global Strike for Future”, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento spontaneo dei FFF (Fridays for Future), che ha visto milioni di giovani sfilare nelle città di tutto il mondo, compresa Mantova, per catalizzare fortemente l’attenzione politica e sensibilizzare la responsabilità sociale di ciascun cittadino riguardo all’impellente emergenza climatica e chiedere che la stessa diventi una priorità nell’agenda politica di qualsiasi governo, a partire da quelli locali.

CONSIDERATO CHE:

• riteniamo necessario e urgente riconoscere quale priorità per tutti gli enti locali, governi statali e organizzazioni internazionali, l’attivazione, nelle proprie aree di competenza, di azioni finalizzate ad azzerare le emissioni nette di gas serra; tale priorità si coniuga e si inserisce all’interno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, di natura integrata e indivisibile, individuati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvando la Risoluzione A/RES/70/1 “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” del 21 Ottobre 2015 e altresì si ritrova nelle conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea “Uno sviluppo sostenibile per l’Europa: la risposta dell’UE all’Agenda Europea per lo sviluppo sostenibile” (10500/17), del 19 Giugno 2017, che sottolinea l’impegno dell’UE e dei suoi Stati Membri nel raggiungere i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 e la necessità di innalzare i livelli dell’impegno pubblico e della responsabilità e leadership politica nell’affrontare gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli; tra le 17 priorità di intervento figurano tra l’altro:
– la n. 7 – “Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni” che si pone tra i suoi obiettivi quello di garantire l’accesso universale ai servizi energetici a prezzi accessibili, affidabili e moderni e di aumentare entro il 2030 notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale, nonché di raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica;
– la n. 11 – “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” che mira specificatamente tra l’altro a fornire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, sostenibili, e convenienti per tutti, aumentare l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificazione e gestione partecipata e integrata dell’insediamento umano in tutti i paesi, a rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo e ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, in particolare riguardo alla qualità dell’aria e alla gestione dei rifiuti, nonché ad aumentare notevolmente il numero di città e di insediamenti umani che adottino e attuino politiche e piani integrati verso l’inclusione, l’efficienza delle risorse, la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici;
– la n. 13 – “Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze” che identifica come obiettivi realizzativi, tra gli altri, il rafforzamento della resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i Paesi, l’integrazione nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali delle misure di contrasto ai cambiamenti climatici, del miglioramento dell’istruzione, della sensibilizzazione e della capacità umana e istituzionale riguardo ai cambiamenti climatici in materia di mitigazione, adattamento, riduzione dell’impatto e di allerta precoce;
• L’accordo di Parigi del 2015, frutto dell’intesa raggiunta alla conferenza sul clima (COP 21), è entrato in vigore il 4 Novembre 2016 ed è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante che impegna la comunità internazionale a ridurre le emissioni di gas serra per arrivare, nella seconda parte del secolo ad una temperatura globale di 1,5 °C superiore ai livelli pre-industriali. L’accordo riconosce il ruolo dei soggetti interessati che non sono parti dell’accordo nell’affrontare i cambiamenti climatici, comprese le città, altri enti a livello subnazionale, la società civile, il settore privato e altri ancora, che sono invitati a:
1) intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni;
2) costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici;
3) mantenere e promuovere la cooperazione regionale e internazionale.

CONSIDERATO ALTRESÌ
• Che molti consigli comunali hanno approvato ordini del giorno simili a questo per sottolineare come sia prioritaria negli anni a venire una forte attenzione in relazione all’emergenza climatica e come ogni istituzione, dalla centrale alla periferica, debba cercare di mettere in campo azioni volte alla tutela ambientale.

Si IMPEGNA il Sindaco e la Giunta

• a dichiarare “lo stato di emergenza climatica” e di riconoscere alla lotta ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda dell’Amministrazione Comunale, tenendo conto in ogni azione amministrativa, o iniziativa, gli effetti che questa comporta sul clima;
• ad aderire entro il 2020 anche al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia e alla conseguente redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), con l’obiettivo di ridurre di almeno il 40% le proprie emissioni di gas serra entro il 2030;
• a fare propria l’esigenza di migliorare lo stato di salute del nostro Pianeta provvedendo ad informare, educare e orientare i cittadini verso modelli di consumo sostenibili anche tramite incontri ad hoc con la cittadinanza dove si possa imparare a produrre meno rifiuti, sprecare meno alimenti, sprecare meno acqua e meno energia ed indirizzando i cittadini verso un uso responsabile delle risorse naturali;
• continuare ed incrementare gli interventi e le iniziative per la riduzione delle emissioni, la promozione delle energie rinnovabili, il risparmio energetico nella pianificazione urbana, nella mobilità, negli edifici, nel riscaldamento e raffreddamento, nella riforestazione urbana;
• intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione;
• farsi parte attiva presso il Governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi, dichiarando lo stato di emergenza climatica e adottando, con urgenza, interventi che consentano concretamente al nostro Paese la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, in linea con gli obiettivi fissati e sottoscritti a livello internazionale.

I Consiglieri comunali
Aldo Vincenzi e Francesca Mambrini
Lista Civica “Sabbioneta in Cambiamento”

Claudio Lodi Rizzini
Lista Civica “Comunità, Identità, Ambiente”

redazione@oglioponews.it

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