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Le sculture viventi nelle
foto di Claudio Compagni
al museo Bellini di Asola

Le parole della storica dell’arte e formatrice Mara Pasetti ben descrivono l’artista e il suo approccio alla realtà e alle sue mille sfaccettature: "La sua fotografia non è mai umile, ma ricca di contenuti, suggestioni e fascino".

ASOLA – Sabato 26 ottobre alle ore 17.00 presso il museo civico “G. Bellini” di Asola Claudio Compagni inaugurerà una personale di fotografia “Sculture Viventi”. L’esposizione è il primo appuntamento di una rassegna dedicata all’arte contemporanea “Divagazioni. Proposte d’arte.” Le esposizioni si alterneranno in una programmazione culturale portata avanti dall’Assessorato alla cultura e dalla direzione del Museo con l’artista Beatrice Pastorio nell’intento di aprire le porte a nuove idee e forme artistiche.

Le parole della storica dell’arte e formatrice Mara Pasetti ben descrivono l’artista e il suo approccio alla realtà e alle sue mille sfaccettature: “La sua fotografia non è mai umile, ma ricca di contenuti, suggestioni e fascino: un percorso sempre a livelli qualitativi d’eccellenza. Egli “vede” l’armonia dei colori, delle linee in movimento, di luci e ombre all’interno di una particolare atmosfera che si rivela alla sua sensibilità. Un ingrediente importante per riconoscere la cifra stilistica di questo autore è la lente d’ingrandimento della passione, quel sentimento che lo induce, anche nell’epoca del digitale, a trattenersi per tempi lunghissimi prima di concedere il fatidico clic.

Fotografia che si esprime in tutti i temi possibili, dal ritratto alla natura, dallo still life alla documentazione di viaggio, dall’impegno sociale all’astratto. Con una costante: scoprire la bellezza del soggetto, anche del più scontato, con una ricerca edonistica istintiva e coinvolgente. Solo i migliori si esprimono a più livelli con apparente semplicità. Lo scatto è questione di un attimo, ma è preparato da anni di osservazioni e sperimentazione. Che tuttavia non basterebbero a fare un artista se non fosse qui presente un ingrediente che non si impara: Claudio Compagni fotografa con l’anima”. Non resta che scoprire questi scatti dove il colore lascia spazio al bianco, alla materia e al sensibile. La mostra durerà fino al 24 novembre.

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