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Ponte Po, aumentano le
segnalazioni di violazioni, la
politica fa orecchie da mercante

Passaggio di mezzi più pesanti del dovuto, distanze di sicurezza non rispettate, violazioni ai limiti di velocità. E dei sensori promessi, neppure l'ombra. Questa è la situazione allo stato attuale delle cose

CASALMAGGIORE – Ha scelto il silenzio la Provincia di Parma relativamente alle segnalazione di continue violazioni alle norme poste a tutela di ponte Po. Silenzio nei confronti delle segnalazioni sia di privati cittadini che del Comitato Treno Ponte Tangenziale che sin dalla chiusura di ponte Po (settembre 2017) si batte affinché la struttura che unisce cremonese e parmense venga tutelata. Non ne abbiamo altre, ma questo poi sembra importare poco, almeno sino ad oggi.

Passaggio di mezzi più pesanti del dovuto, distanze di sicurezza non rispettate, violazioni ai limiti di velocità. E dei sensori promessi, neppure l’ombra. Questa è la situazione allo stato attuale delle cose. Di poche settimane fa – tra le altre – è la segnalazione dal versante parmense del passaggio di TIR adibiti al trasporto di blocchi di marmo, sicuramente superiori al peso limite consentito, ma le segnalazioni abbondano.

Il ponte Po di Casalmaggiore/Colorno non durerà più di dieci anni, secondo le previsioni degli stessi tecnici. E potrebbe durare anche meno se non utilizzato secondo le prescrizioni. E il nuovo, al di là degli interventi politici che ogni volta fanno sperare in un avvio delle procedure per la sua realizzazione, è ancora poco più di un’idea abbozzata. Considerando i tempi della burocrazia e quelli che richiederà la fase di progettazione, il bando europeo e la cantieristica, siamo già in notevole ritardo.

Un problema non di poco conto per un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo per i quasi due anni di chiusura dell’Infrastruttura.

N.C.

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